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La vulvodinia

Vulvodinia è un termine utilizzato per descrivere ogni sensazione dolorosa cronica che interessa la regione vulvare. Il fastidio può essere descritto come bruciore, dolore, irritazione, sensazione di “gonfiore od arrossamento”. Questa sensazione causa un  disagio fisico, sessuale e psicologico. La vulvodinia  è oggi poco conosciuta tra le donne ma è molto frequente nella fascia d’età compresa tra  20 e 40 anni.

Questa condizione è tutt’altro che rara , pare che negli Stati Uniti  interessi almeno  200.000 donne l’anno; studi epidemiologici hanno evidenziato come più del 15% delle donne che richiedono cure per problemi ginecologici possono essere affette da questa problematica. L’esatta causa della malattia non è nota; recenti studi ne attribuiscono l’origine ad un’alterata innervazione vulvare che induce un’anomala percezione del dolore a livello cerebrale. Non essendo del tutto nota la causa della sindrome e non essendo definito uno standard di trattamento, le pazienti affette da vulvodinia peregrinano da medico a medico nella speranza di trovare una cura efficace oppure si rassegnano alla cronicità del loro problema. I disturbi di queste pazienti vengono spesso attribuiti a cause psicologiche, soprattutto quando è presente  dolore durante i rapporti sessuali, la maggior parte di loro sperimenta numerose terapie mediche e talora rimedi improvvisati derivati dalla cultura popolare.

Numerose sono state le terapie proposte nel tempo con risultati variabili sia per l’efficacia che per la persistenza dei risultati raggiunti. Alcune pazienti hanno beneficio da un trattamento, mentre altre non rispondono alla medesima terapia o addirittura hanno rilevanti effetti collaterali. Non esiste un singolo trattamento appropriato per ogni paziente, ma può essere necessario del tempo per trovare una terapia (od una combinazione di terapie diverse) in grado di eliminare i sintomi.

Le terapie attuali comprendono:

  • anestetici locali in crema
  • farmaci come l’amitriptilina, la gabapentina e la pregabalina
  • l’elettrostimolazione antalgica (Tens)
  • la riabilitazione della muscolatura del pavimento pelvico
  • la terapia infiltrativa vestibolare
  • la chirurgia

Durante l’esecuzione di terapie specifiche e quando i sintomi sono sotto controllo, seguire adeguate norme comportamentali (indossare biancheria intima di cotone bianco e pantaloni comodi ed ampi o usare detergenti intimi adeguati ) aiuta a migliorare l’efficacia del trattamento e a ridurre le recidive.

 

Dott. Filippo Murina
Spec. in Ostetricia e Ginecologia
Buonarroti Medical Center
Milano

 

 

imm

 

Associazione Italiana Vulvodinia (AIV) è un’organizzazione ONLUS finalizzata a migliorare la qualità di vita delle donne affette da vulvodinia. L’Associazione è nata dall’iniziativa di alcune donne affette da dolore vulvare cronico con l’obiettivo di diffondere la conoscenza di questa patologia a tutt’oggi poco conosciuta anche alla stessa classe medica. L’AIV ha i seguenti scopi:

  • Incoraggiare e sostenere progetti di ricerca finalizzati  a trovare terapie sempre più efficaci
  • Enfatizzare il coordinamento interdisciplinare nell’approccio alla malattia
  • Sostenere le pazienti con vulvodinia tramite iniziative mirate a carattere informativo, psicologico ed economico