Le vulvovaginiti
Come descritto nel paragrafo relativo all'igiene intima, l' ecosistema vulvo-vaginale, la flora batterica residente o saprofitica e il pH lievemente acido, sono tutti elementi che rappresentano un'efficace barriera naturale di difesa contro le infezioni vaginali. Queste ultime appartengono alle cosiddette Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS) minori. Verrà di seguito fornito un quadro dettagliato di quelle più diffuse con qualche breve accenno anche alle forme
più rare o meno importanti.
In presenza di chiari disturbi, come quelli elencati in tabella, la donna deve consultare il ginecologo che ha il compito - sulla base della visita e di eventuali esami di laboratorio - di porre la diagnosi e prescrivere la terapia più idonea.
Quando c'è un'infezione della vagina si parla di vaginite, se l'infezione riguarda solo i genitali esterni si parla di vulvite, mentre se sono coinvolti entrambi i genitali, esterni e interni, si parla di vulvo-vaginite. Frequentemente i germi risalgono anche attraverso l'uretra con comparsa di disturbi della minzione (uretrite).
Sintomi delle infezioni vulvo-vaginali
- Cattivo odore delle secrezioni vaginali
- Senso di infiammazione
- Bruciore e/o prurito vulvo-vaginali
- Dispareunia (dolore durante i rapporti)
- Disuria (minzione difficoltosa) e/o stranguria (minzione dolorosa)
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a cura della D.ssa Nicoletta Danuso
Specialista in Ginecologia
Le infezioni
Le terapie
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