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La funzione intestinale

Dopo il parto l'intestino è molto pigro al punto che in molti reparti di maternità dopo 48 ore dal parto somministrano alla neomamma un lassativo o praticano un clistere.

Alcune donne poi accentuano questa naturale stitichezza bloccando lo stimolo naturale perchè hanno paura che si possano infettare o aprire i punti.

Restare stitici significa accentuare le fastidiose emorroidi che la maggior parte delle donne ha dopo il parto; se sono dolorose possono esere trattate con apposite creme e/o supposte.

tratto dal libro "Il parto felice- tecniche , idee e consigli pratici per il giorno più importante della tua vita" di Claudio Ivan Brambilla, Edizioni ET

La stipsi

La stipsi, già molto frequente in gravidanza, è uno degli effetti collaterali più tipici e probabili della terapia con il ferro. Questa va sospesa in caso di accentuazione del problema. Di seguito alcuni consigli per combatterla:

  • Aumentare il consumo di frutta e verdura, crude o cotte. Ad esempio, cercare di mangiare un minestrone tutti i giorni
  • Assumere farinacei (pane, pasta etc) integrali, al posto di quelli raffinati
  • Aumentare il consumo di liquidi
  • Aggiungere alla dieta crusca o altre fibre, che aumentano il volume delle feci
  • Fare più moto: camminare almeno mezz'ora tutti i giorni
  • Se questi rimedi non sono sufficienti chiedere al ginecologo di consigliare un lassativo adatto alla situazione. In genere sono da preferire quelli che agiscono aumentando il volume della feci, come zuccheri non assorbibili e mucillagini, e non quelli che agiscono con un effetto stimolante la mucosa intestinale

Cinque regole in più per combattere la stipsi

La stipsi è indubbiamente uno dei disturbi tipici della società moderna: la mancanza di tempo ci costringe spesso a rimandare l’evacuazione. Lo stimolo c’è ma c’è sempre un buon motivo per rimandare l’evacuazione! Ciò determina nel tempo un rilassamento della parete del retto con conseguente diminuzione dello stimolo. Inoltre il ristagno del contenuto intestinale favorisce il riassorbimento dei liquidi e un peggioramento della situazione poiché le feci dure inibiscono lo stimolo per la paura di sentire dolore durante la defecazione. Con il passare del tempo il plesso venoso intorno al retto si congestiona e insorgono le emorroidi. Si innesca così un ciclo vizioso che porta ad una stipsi sempre più ostinata. L’altro elemento negativo è rappresentato dal tipo di "seduta" sulla tazza (per carità, sempre più bella dal punto di vista del design!) che impone una posizione comoda per una buona lettura, assolutamente scorretta per l’evacuazione.

La posizione corretta per "spingere" sarebbe, invece, proprio quella che si riesce ad avere sulla cosiddetta "turca", accovacciati con le gambe ben flesse quasi a livello del petto. La pressione in questo caso viene esercitata proprio sull’ampolla rettale e favorisce il rilasciamento dello sfintere anale: evacuare è davvero semplice in questa posizione! Visto che non possiamo tornare indietro e ridisegnare i nostri servizi domestici con gabinetti che sono ormai prerogativa di pochi esercizi pubblici, è assolutamente opportuno innescare il ciclo inverso e seguire questi consigli:

  • abituate l'intestino all'evacuazione. Tentate di defecare ogni mattina dopo colazione o in un altro momento a vostra scelta (dedicarsi anche se sembra impossibile!)
  • spingere anche senza stimolo, tenendo sollevate quanto più possibile le gambe, eventualmente con l'aiuto di un poggiapiedi.
  • Le ginocchia devono essere tenute in alto, per quanto possibile, vicino alla pancia in atteggiamento di massima flessione. Tentate di simulare la posizione della turca!
  • Dopo alcune spinte (è un esercizio utile anche per il parto) si avverte lo stimolo che va assecondato senza paura. Si può spingere senza timori poiché in questa posizione la pressione viene esercitata sul retto e non sul collo dell'utero.
  • Potrebbe essere utile, le prime volte, lubrificare l'ano con un po' di olio di vaselina.

Dr. ROCCO GALLICCHIO
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Esperto in Diagnosi Prenatale - Milano