L'igiene intima femminile
Spesso le donne non hanno informazioni corrette in merito al proprio corpo e molte confondono l'ambiente vaginale (mucosa interna) con quello vulvare (mucosa esterna) ma, soprattutto, sono davvero scarse le cognizioni in merito al concetto di igiene intima, ovvero dell'insieme di norme di comportamento utili per attuare una corretta pulizia delle parti più intime del proprio corpo.
La cosiddetta leucorrea viene spesso interpretata e trattata come fenomeno patologico, ignorando completamente il fatto che le perdite bianche possono essere normali nella maggior parte dei casi, poiché sono espressione della fisiologica secrezione della vagina e delle ghiandole dell'apparato genitale. Come per tutte le altre funzioni del corpo vi è una grande variabilità anche di questo fenomeno che ha due importanti funzioni: la lubrificazione
e la protezione contro i germi patogeni. Inoltre, in alcuni momenti particolari del ciclo, aumenta notevolmente la produzione di perdite mucose che sono l'espressione di un altro evento normale: l'ovulazione. Queste cose vanno ben conosciute per non commettere l'errore di iniziare l'auto-cura con lavande, creme, ovuli o antibiotici per fenomeni che sono del tutto normali! Il risultato delle auto-prescrizioni è disastroso poiché in questo modo si finisce per indebolire la flora
normale e favorire l'insorgenza di vere e proprie infezioni.
Il secondo problema è rappresentato dall'errato impiego di biancheria intima e pantaloni attillati. La biancheria intima costrittiva e le cuciture dei pantaloni molto aderenti irritano i genitali esterni, creano un surriscaldamento dei tessuti e impediscono il normale deflusso verso l'esterno delle secrezioni vaginali. Questi tre elementi si sommano in senso negativo facilitando l'insorgenza di vulvovaginiti.
L'ultimo elemento negativo è rappresentato da uno dei problemi che maggiormente assillano le donne dell'era moderna: la stipsi. Il rallentamento del transito intestinale facilita lo sviluppo di germi patogeni che dall'apparato gastroenterico arrivano alla vescica e ai genitali per via linfatica. Tutti questi elementi vanno conosciuti e corretti.
Raccomandazioni per una corretta igiene intima
- evitare le auto-prescrizioni
- evitare le lavande vaginali, tranne se prescritte
dal ginecologo
- evitare i lavaggi molto frequenti dei genitali
esterni
- rispettare il pH genitale utilizzando detergenti
idonei
- utilizzare biancheria intima e pantaloni "comodi"
- meglio le gonne!
- mettere in atto tutti i rimedi per prevenire
la stipsi
|
In presenza di chiari sintomi di infezione è necessario consultare il ginecologo che, sulla base dei disturbi e dei segni specifici rilevati con la visita, assegnerà una vera terapia con le relative posologie.
In caso di persistenza dei sintomi o nei casi dubbi il ginecologo richiederà di eseguire gli opportuni accertamenti come l'esame al microscopio e/o l'esame colturale del secreto vaginale. Per l'individuazione di alcuni germi (per es. la clamidia) è necessario fare un esame specifico. In caso di presenza di batteri patogeni viene effettuato l'antibiogramma, un prova che aiuta a individuare in laboratorio l'antibiotico più efficace
da utilizzare per la cura. In qualche caso possono essere utili esami del sangue mentre per le forme determinate da virus, che non si vedono con i normali test batteriologici, sono necessarie indagini particolari.
Con l'aiuto del proprio medico la donna deve scegliere un prodotto per l'igiene intima quotidiana delicato, che rispetti l'ecosistema e il pH genitale naturale; in caso di infezioni genitali dovrà seguire i consigli e le prescrizioni del ginecologo.
Infine, ultimo ma non meno importante, un accenno all'igiene intima del partner che deve essere eseguita, come per la donna, con molta regolarità e accuratezza ma senza esagerare! In caso di malattie a trasmissione sessuale minori (sia da funghi che batteriche e virali) la cura dovrà essere seguita da entrambi i partner, ciò per prevenire il cosiddetto effetto "ping-pong" dell'infezione. |