La depressione post-partum (baby blues)
La gravidanza, il parto e il ritrovarsi in casa con un neonato sono eventi bellissimi ed entusiasmanti, ma che incidono enormemente sia sul fisico che sull'emotività della puerpera.
La maggior parte delle donne non è psicologicamente preparata ad affrontarli nel modo migliore, ed è piuttosto facile che, dopo l'euforia dei primi giorni, vi ritroviate a piangere per un nonnulla e che tutte le piccole difficoltà che sicuramente si presentano sembrino degli ostacoli insormontabili. La tensione psicologica che vi ha accompagnato per tutta la gravidanza registra il suo culmine al parto, dopodiché, come spesso succede dopo il raggiungimento
di un obiettivo tanto sospirato, ci si sente come svuotate e prive di scopo e di energia.
Questa situazione viene definita "depressione post-parto" o più recentemente baby-blues (dal termine americano “blues” con cui viene indicata la depressione post-parto ) e dura, in genere, una decina di giorni.
Il termine è abbastanza improprio, perché - in realtà - per la stragrande maggioranza delle donne, si tratta solo di una reazione di adattamento psicologico alla nuova situazione, e non di una vera e propria depressione che, fortunatamente, è un fenomeno molto più raro.
Per aiutarvi ad accettare meglio quello che vi sta accadendo, ecco alcune chiarimenti e consigli utili.
Consigli utili
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Le vostre reazioni sono determinate in gran parte dalla stanchezza fisica e dalla mancanza di sonno (il bambino mangia anche di notte!). Appena vi rimetterete in sesto fisicamente e potrete dormire un po' di più, quelle che prima vi sembravano delle "montagne" vi appariranno come delle "collinette".
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Il repentino cambiamento delle condizioni ormonali ha un grosso peso nel determinare la vostra fragilità psicologica, ma è un fenomeno transitorio al quale il fisico si abituerà molto presto.
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Cercate di non essere maniacali sull'orario, sulla quantità e sul numero dei pasti, sulle pesate, sul bagnetto quotidiano, sull'ordine della casa. Essere un po' elastiche, senza cercare di fare proprio tutto nel miglior modo possibile, vi aiuterà a rilassarvi e a dare il giusto peso alle cose. Mentre il bambino dorme, è più salutare per il vostro equilibrio psichico leggere un libro o schiacciare un pisolino piuttosto che
mettere in ordine il salotto.
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La mamma è indispensabile, ma per qualche ora il bambino ne può fare a meno. Se siete stanche non cercate di fare tutto lo stesso, perché probabilmente arriverete ad un punto in cui non sarete in grado di fare proprio un bel niente. Fatevi aiutare dal marito, dalla mamma, dalla suocera, dalle amiche o dalle zie, senza pensare che solo voi sapete fare le cose come si deve e che solo con voi il bambino è al sicuro.
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Cercate di ricavare degli spazi per voi stesse, per fare shopping, fare ginnastica, andare al cinema o uscire con le amiche. Insomma, per qualche ora ogni tanto, dimenticate di essere mamma!
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Prendetevi cura del vostro aspetto, vestendovi bene, truccandovi, andando dal parrucchiere, cercando di smaltire i chili di troppo, perché se lo specchio vi rimanda un'immagine insoddisfacente di voi stesse, il vostro disagio interiore non farà che aumentare.
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Se proprio non riuscite in qualche modo ad accettare questa situazione e non sono sufficienti questi rimedi, parlatene senza timori con il vostro medico in quanto potrebbe essere utile avere un adeguato supporto psicologico o assumere qualche farmaco.
"L'esperienza, i trucchi, le responsabilità della maternità si
acquisiscono unicamente con la pazienza e con il tempo, quindi non innervositevi inutilmente."
"Cercate di essere aperte al dialogo: discutete i problemi con il vostro compagno o chi vi sta vicino. Uno dei modi migliori per far fronte allo stress, è quello di parlarne."
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