Morbillo
Che cos’è?
Il morbillo è una delle malattie infettive più comuni e diffuse nei
bambini di tutto il mondo. E' maggiormente frequente tra i 3 e i 9 anni
di età ed è molto contagiosa, tanto che circa il 90% dei bambini esposti
al contagio, si ammala. E' provocata da un virus (genere Morbillivirus)
della famiglia dei paramyxovirus. Il morbillo si trasmette solo nell'uomo.
Dura tra i 10 e 20 giorni a seconda del soggetto che colpisce. Una volta
contratto, il morbillo conferisce un'immunità pressoché definitiva,
quindi non ci si ammalerà più per tutta la vita.
| Come avviene il contagio? 
Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con il bambino, attraverso le goccioline emesse con gli starnuti, la tosse. Può avvenire anche semplicemente parlando o attraverso il contatto con muco o saliva. I segni tipici del morbillo compaiono in media 10-15 giorni dopo il contagio, anche
se il piccolo è contagioso già a partire dal settimo giorno d’incubazione, quando i sintomi della malattia non si sono ancora manifestati. I malati vengono isolati durante il periodo di contagio.
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Quando colpisce?
Sintomi e segni
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Il morbillo non ha sintomi gravi. All’inizio
assume i segni caratteristici di una comune influenza con tosse catarrale,
naso che cola, raffreddore, malessere e spossatezza. Generalmente
nei primi due-tre giorni la febbre tende ad alzarsi raggiungendo anche
i 40° C, poi si abbassa e scompare e la tosse diventa meno forte.
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Successivamente fanno la loro comparsa i
primi sintomi tipici del morbillo: per esempio la congiuntivite, accompagnata
a insofferenza alla luce, fastidio e bruciore agli occhi, e dei puntini
bianchi sulla mucosa della bocca e del palato.
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Dopo
3-4 giorni compare la fase esantematica vera e propria: si manifesta
con macchie di colore rosa-rosso vivo, leggermente rilevate e a margini
frastagliati, con un diametro variabile da due a dieci millimetri
e con la tendenza a confluire in chiazze più grosse.
Il primo giorno queste macchie compaiono sul viso e sul collo, il
secondo si diffondono anche sul tronco, per arrivare nel terzo sulle
gambe. In media questa fase acuta dura da quattro a sette giorni.
L’esantema scompare a cominciare dal collo. A volte rimane una desquamazione
della pelle per qualche giorno.
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Dal quarto al sesto giorno le macchioline
iniziano a svanire.
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Dopo circa altri dieci giorni il bambino
è guarito.

Che cosa potete fare?
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Nel corso della malattia i genitori possono
alleviare il fastidio agli occhi abbassando la luce nella cameretta
e tamponando gli occhi del bimbo con una garza sterile imbevuta di
acqua bollita fredda o di soluzione fisiologica
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Inoltre è importante dare da bere spesso
al piccolo, per evitare il rischio di disidratazione
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Con la febbre alta sono poi consigliate le
spugnature di acqua fredda su gambe e braccia per abbassarla
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Va evitato di coprire troppo il bambino
Che cosa può fare il pediatra?
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Poiché l'origine del morbillo è virale, non
esiste una cura specifica. Il pediatra può prescrivere un medicinale
a base di paracetamolo se la febbre supera i 38,5° C e un antistaminico
se il prurito dovuto alle macchie diventa troppo fastidioso per il
bambino
Il vaccino previene il contagio
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In Italia la vaccinazione contro il morbillo
rientra tra le vaccinazioni raccomandate. La prima dose di vaccino
viene somministrata tramite un'iniezione dopo i 12-15 mesi con un
richiamo poi intorno agli 11-12 anni.
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Fino al 6-9° mese il neonato può essere protetto
dagli anticorpi che gli vengono dalla madre se questa è immunizzata
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Attualmente il vaccino viene praticato insieme
a quelli contro la rosolia e la parotite (MPR). I pediatri raccomandano
in genere di eseguire la vaccinazione per evitare le complicazioni
che il morbillo può comportare.
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Come per tutti i vaccini vivi attenuati,
la vaccinazione non viene effettuata negli individui con deficit immunitario
o sotto terapia immunosoppressiva, né per precauzione, nelle donne
gravide o che desiderano esserlo nei 3 mesi consecutivi.
Le complicazioni
Le complicazioni sono relativamente rare e dovute principalmente a superinfezioni
batteriche
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In un caso su sei il morbillo può determinare
l'otite media e la broncopolmonite, per curare le quali il medico
può prescrivere un ciclo di antibiotici
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In un caso su mille, quindi molto più raramente,
il morbillo può provocare una encefalite, una malattia che agisce
sul sistema nervoso centrale, e in tal caso occorre ricoverare il
bambino in ospedale
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