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Introduzione

Il morbo celiaco o Celiachia è una malattia infiammatoria cronica dell'intestino tenue causata dall'intolleranza al glutine, una proteina presente nei cereali. Viene inclusa nelle malattie cosiddette da malassorbimento in quanto, alterando la mucosa intestinale, limita l’assimilazione delle sostanze nutritive; ma anche tra le malattie autoimmuni di tipo organo-specifiche in quanto anche il sistema immunitario è coinvolto in tale processo generativo.
La celiachia colpisce individui di tutte le età, con una percentuale compresa tra lo 0.3 e il 3.3% della popolazione con una maggiore frequenza nelle donne. Questa percentuale tuttavia potrebbe essere addirittura maggiore, in quanto in molti casi la malattia può essere asintomatica e l’individuo può pertanto evitare di ricorrere ad accertamenti medici che ne rilevino la presenza; una delle tecniche più efficaci nel confermare la diagnosi poi, la biopsia digiunale, si è affermata solo di recente. La malattia è omogeneamente diffusa anche a livello geografico con un picco di incidenza in Irlanda (1 caso ogni 300 abitanti) mentre si dimostra più bassa nei paesi mediterranei.
Un primo sintomo della malattia è un’intolleranza verso un componente del glutine: la gliadina. L’individuo assume alimenti che contengono la sostanza ingerendo alimenti a base di farina, orzo, grano, segale o avena. A questo punto si innesca un processo degenerativo della mucosa intestinale con la modificazione dell’epitelio superificiale e delle cripte di Lieberkühn che si approfondiscono lasciando filtrare linfociti e plasmacellule. L'esfoliazione dell'epitelio dei villi intestinali non viene adeguatamente compensata dai meccanismi di autoriparazione, causando l’accorciamento e l’appiattimento dei villi, che diventano atrofici perdendo così la propria funzionalità.

 

Cosa è la celiachia

La celiachia è un'intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.
In Italia un soggetto ogni 150 persone è celiaco. Il numero di celiachi diagnosticati, per i motivi di cui sopra, è di molto inferiore a questa frequenza. Ogni anno vengono diagnosticati 5 mila nuovi malati e nascono 2.800 bambini affetti da tale patologia.
Attualmente per curare la celiachia si cura soprattutto l’alimentazione, evitando di assumere alimenti quali pane, pasta, biscotti, pizza, ma facendo anche attenzione a non assumere alimenti che contengano tracce di glutine. Anche una minima presenza di tale sostanza infatti, può causare seri danni nell’individuo allergico.
La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l'unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.

 

Cosa è il glutine

Il glutine è una proteina contenuta in alcuni cereali: frumento, farro, orzo, segale, avena. Seguire una dieta senza glutine significa evitare alimenti contenenti questi cereali e i loro derivati. Esistono tuttavia alimenti alternativi che si possono assumere senza alcuni rischio: riso, mais, miglio, tapioca ed altri.
Le aziende alimentari si sono presto adeguate alla richiesta di alimenti privi di glutine, migliorando progressivamente il gusto e la varietà di questi alimenti. I celiaci possono quindi trovare sugli scaffali pane, pasta, brioche, cracker, fette biscottate e merende tutti rigorosamente senza glutine.

 

Come viene diagnosticata la celiachia?

Nei soggetti predisposti alla malattia, l’introduzione di alimenti contenenti glutine come pane, pasta, biscotti o altri alimenti che ne contengano tracce, può causare una risposta immunitaria abnorme nell’intestino cui segue un’infiammazione cronica e la scomparsa dei villi intestinali.
La celiachia non ha, purtroppo, una solo modo di manifestarsi : la forma tipica è caratterizzata da diarrea e arresto della crescita dopo lo svezzamento, quella atipica da sintomi prevalentemente extraintestinali, quella silente non mostra sintomi eclatanti mentre quella potenziale si evidenzia con esami seriologici positivi ma biopsia intestinale normale.
La diagnosi di celiachia avviene attraverso dosaggi sierologici:
- AGA (anticorpi antigliadina di classe IgA e IgG),
- EMA (anticorpi antiendomisio di classe IgA).
Recentemente è stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio di anticorpi di classe IgA, gli Anti-transglutaminasi.
Per diagnosticare la celiachia è indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto. L’esame istologico determinerà l’atrofia dei villi intestinali.

 

A cura di Michela Calabrese

27 maggio 2008

 
 
     
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