Il lettone: l'isola che non c'è
Accogliere il proprio bimbo nel lettone è una situazione
che è capitata ad ogni genitore, sia di propria iniziativa
sia su richiesta del bambino stesso.
Quando il bambino è molto piccolo l'esigenza di contatto
fisico con i genitori è totale, e il lettone rafforza
l'attaccamento al seno rendendolo un momento sereno e gioioso.
Pertanto la permanenza nel lettone per le poppate
può essere consentita anche se è meglio che
il bambino possieda uno spazio tutto suo nella camera
dei genitori, e dorma nella culla o nel lettino. Bisogna segnalare
che il neonato nel lettone può andare incontro a soffocamento
o può essere schiacciato inavvertitamente dai genitori
mentre dormono.
Dai dodici mesi, le esigenze del bambino cambiano
e i genitori devono favorire la sua autonomia incominciando
a metterlo a dormire da solo nella sua cameretta. Se il bambino
continua a dormire nel lettone si instaura un'abitudine che
è poi difficile da cambiare e che ha ripercussioni
sull'intimità di coppia e sul ritardo di autonomia
del bambino.
Se si abitua il bambino a dormire da solo, si contribuisce
ad aumentare la sicurezza in sé e ad affrontare serenamente
l'ansia della separazione dalla mamma. Al contrario,
più il bambino prolunga la permanenza nel lettone ,
più si ha un ritardo nel raggiungimento dell'autonomia
personale e minore è la capacità di
affrontare serenamente le separazioni dai genitori.
Più il bimbo cresce più è difficile mutare
le abitudini che ha acquisito, senza il rischio che faccia
i capricci. I genitori devono affrontare questa scelta con
serenità ed essere d'accordo, perché il bambino
reagirà al cambiamento con le lacrime e solo la fermezza
dei coniugi riuscirà a convincerlo al cambiamento.
Quando il bambino sarà lasciato da solo a dormire e
piangerà, i genitori dovranno lasciarlo sfogare per
periodi di tempo determinati sempre maggiori. Si parte con
un intervallo di cinque minuti che andrà aumentato
di sera in sera, il bambino dovrà essere rassicurato
invogliato a prendere sonno , e salutato dai genitori. La
cosa importante è che il papà e la mamma devono
essere determinati e che non cedere portandolo con loro nel
lettone. Nel caso in cui cedessero l'unico messaggio che manderebbero
al figlio è che con i capricci riesce ad ottenere ciò
che vuole.
Se il bimbo dovesse essere inconsolabile, il genitore può
andare a confortarlo, senza cedere alla tentazione di prenderlo
in braccio.
È consigliabile :
a) lasciare una luce di cortesia accesa nella stanza del bimbo
b) permettergli di tenere i suoi pupazzi preferiti nel lettino
c) leggere una fiaba
d) mettere un cd di musica rilassante o di ninna-nanna
d) evitare giochi troppo agitati prima della nanna
e) non dargli da mangiare prima di dormire
È molto importante svolgere sempre lo stesso
rituale prima di andare a dormire , poiché
ciò rassicura il bambino :
1) bisogna metterlo a letto sempre alla stessa ora
2) dargli il bacio della buona notte
3) creare un'atmosfera rilassante, che non incuta timore o
ansia al piccolo.
Ci possono essere alcune eccezioni e dare
il permesso al bimbo di venire nel lettone quando: è
malato, quando ha fatto un brutto sogno ( anche se dopo addormentato
è consigliabile riportarlo nel suo lettino), alla domenica
mattina per giocare con la mamma e il papà.
Se è arrivato un nuovo fratellino che dorme nella stanza
dei genitori, bisogna spiegare al bimbo più grande
che la mamma deve allattare il piccolo e che per un po’
la situazione sarà questa, ma che appena il fratellino
sarà cresciuto un po’ andrà a dormire
nella cameretta con il fratello maggiore.
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