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30 marzo 2010

Dottor Nicola Esposito
Segretario Culturale Nazionale ANDI- Associazione Nazionale Dentisti Italiani.

 

Quali sono i principali problemi che si possono manifestare nei bambini?

Innanzitutto la carie, che risulta essere ancora oggi, nonostante la significativa diminuzione dell’incidenza raggiunta negli ultimi decenni nei paesi industrializzati, una delle patologie più comuni in età pediatrica. Anche le malattie gengivali sono molto diffuse: in Italia il 43,8% dei bambini fino a 12 anni presenta problemi di carie o patologie gengivali. Un fenomeno allarmante, se si considera che a esserne interessate sono soprattutto le nuove generazioni, tanto da spingere l’Organizzazione mondiale della sanità a stabilire un nuovo obiettivo entro il 2020: ridurre del 90% l’incidenza della carie fra i bambini di cinque - sei anni, un’età in cui è importante apprendere le regole di una corretta igiene orale. Come infatti ricorda l’OMS, i fattori di rischio delle malattie della bocca si sovrappongono a quelli delle più comuni malattie croniche, quali malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie polmonari croniche.

 

 

 

Come si possono prevenire questi problemi?

Per prevenire la carie bastano quattro semplici gesti: lavarsi i denti dopo ogni pasto con un dentifricio al fluoro, per rimuovere la placca batterica (la pellicola vischiosa presente sui denti che rappresenta la causa prima della carie), mangiare in modo sano ed equilibrato, riducendo i cibi ricchi di zuccheri e amidi, effettuare periodiche visite di controllo e almeno una volta l’anno una seduta di igiene professionale. Purtroppo la situazione in Italia non è delle più rosee: i dati rivelano che i nostri bambini iniziano a lavarsi i denti all’età di sette anni rispetto a una media europea di quattro, mentre l’età ideale per iniziare sarebbero i due anni.

È bene sapere infatti che, anche se destinati a cadere, i dentini da latte sono fondamentali per garantire il futuro benessere della bocca del bambino: se il dentino presenta una carie molto estesa, tanto da frantumarsi o da richiederne l’estrazione, si può andare incontro a problemi al momento dell'eruzione della dentatura permanente, intorno ai sei - otto anni di età. È importante a questo scopo anche evitare di usare il biberon di notte o i succhiotti intinti in sostanze dolci, per calmare e far addormentare il bambino: ciò aumenta il rischio di lesioni cariose precoci (le “classiche” carie da biberon). La scelta dello spazzolino, che deve essere piccolo e con setole morbide, è altrettanto fondamentale, così come la sua sostituzione non appena le setole risultano rovinate.

Una prima visita di controllo del bambino dal dentista è da programmare all’età di quattro anni per poter avere un primo quadro generale sullo stato di salute del suo cavo orale. Il ministero della Salute raccomanda l’assunzione di gocce o pastiglie di fluoro nei bambini fino all’età di dieci – dodici anni circa. Il fluoro infatti aiuta a ridurre la placca e favorisce la remineralizzazione dei denti, facendoli crescere più forti e sani, migliora la formazione della corona dentale e riduce la produzione di acidi da parte della placca batterica, contrastando l’insorgenza della carie.

 

 

 

Come possiamo convincere i nostri bambini a lavarsi i denti?

Il modo migliore per abituarli è farlo insieme ai genitori, che devono essere i primi a dare il buon esempio. L’accompagnamento è importante anche per insegnare loro a fare questo gesto in maniera corretta. Troppo spesso, fin dai primi anni di vita, i bambini vengono lasciati soli in questa pratica, con il risultato che lo spazzolamento non avviene correttamente e in un tempo insufficiente.
Si può cominciare spiegando al bambino che prendersi cura dei propri denti è importante, mostrandogli il corretto uso dello spazzolino e lavando i denti insieme a lui.
Anche l’igiene orale, così, può trasformarsi in un momento piacevole e, insieme, in una buona abitudine che lo accompagnerà anche da grande.

 

 

a cura di Roberta Camisasca
30 marzo 2010

 

     
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