Il dentista
Il rapporto con il dentista probabilmente sarà condizionato
dal quello che il bambino ha con il suo pediatra. Se ha scoperto
che il medico è un amico e un compagno di gioco, questa
regola generalmente persiste e resta valida fino a prova contraria.
Certo è fondamentale il modo con cui il medico si rapporta
con il bambino, la maniera di accoglierlo, il grado di fiducia
che riesce a conquistarsi.
Lo studio odontoiatrico presenta delle caratteristiche profondamente
diverse da quello pediatrico. La poltrona anziché il
lettino, le luci, gli strumenti possono causare nel bambino
della paura per la possibilità di avvertire dolore.
Una buona abitudine che può valere anche per altre
situazioni è di portare il bambino dal dentista con
il papà o la mamma, quando sono gli adulti ad averne
bisogno.
Anche se non fosse lo stesso dentista del bambino può
essere utile, per conoscere un ambiente nuovo e constatare
che non accade nulla di pericoloso.
I rumori, oggi abbastanza attenuati, dei vari trapani, la
vista delle siringhe per l’anestesia o delle pinze estrattive,
viste usare sui propri genitori possono assumere le caratteristiche
di un gioco, ove essi rappresentano i giocattoli.
Stante queste premesse vediamo alcuni aspetti particolari:
La prima visita
Può essere stata in un’occasione in cui il bambino
ha accompagnato un suo genitore. Scherzando l’odontoiatra
può aver chiesto al bambino di mostrargli i denti per
contarli, per vedere se sono sporchi o puliti, per ammirare
il suo sorriso…..
In linea di principio una prima visita va effettuata quando
la dentizione decidua è completa, a circa due anni,
e nuovamente a sei anni all’inizio di quella permanente.
L'odontoiatra pediatrico
È una grande opportunità, oggi disponibile.
La particolare competenza di questi professionisti, adeguatamente
preparati anche dal punto di vista dell’approccio e
del tatto con il bambino, rende generalmente il trattamento
più accettato e, quindi, più efficace.
Il sostegno e l'esempio dei genitori
È fondamentale. Innanzitutto i bambini non vanno mai
spaventati con minacce del tipo “fai il buono altrimenti
il dottore ti fa la puntura”.
Per la sicurezza che deve trasmettere al bambino, il papà
è la figura più idonea in queste situazioni
e la sua presenza quanto mai gradita e opportuna.
a cura del Dott. Gianni Astrei
Specialista in Pediatria
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