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10 febbraio 2010

Dott. Giorgio Pitzalis

Pediatra Gastroenterologo e Nutrizionista clinico, Presidente dell’Associazione Giustopeso Italia e Responsabile scientifico di www.giustopeso.it

 

I dati rivelano una preoccupante crescita dell’obesità infantile.
Quali sono gli errori principali commessi durante il momento della merenda?

Attualmente in Italia quattro bambini su dieci sono sovrappeso od obesi. La probabilità di essere sovrappeso od obeso in età adulta aumenta con il passare dell’età di insorgenza dell'incremento ponderale: un bambino obeso a 10 anni ha una possibilità su tre di essere obeso in età adulta. Detto questo, la merenda di metà mattina consumata a scuola da otto bambini su dieci è troppo abbondante. Ma questa è un conseguenza: il motivo è una prima colazione incompleta, ridotta o assente. Il latte è spesso precocemente abolito e sostituito da bevande gassate e zuccherate (che determinano una ridotta assunzione di calcio e un aumento della quota di fosforo assunto con la dieta); infine la merenda del pomeriggio, carente di latte, yogurt o frutta, è basata su cibi industriali (snack dolci o salati).

 

 

 

Allora come dovrebbe essere la merenda ideale dei bambini in età infantile e scolare?

Ricordo che in generale il comportamento alimentare è uno dei fattori mediante il quale i genitori hanno l’opportunità di capire il bambino, ma attenzione: anche il bambino ricava le sue impressioni sulle abitudini alimentari (e non solo) di mamma e papà! Quindi il primo consiglio è trovare il tempo per fare colazione tutti insieme in famiglia (bastano dieci minuti), mangiando latte o yogurt parzialmente scremati, fette biscottate con marmellate o nutella (un velo), o cornflakes due-tre cucchiai), o biscotti (tre al massimo), frutta di stagione. Una volta giunti a scuola, come spuntino di metà mattina è ottimo un panino piccolo con il companatico preferito, oppure uno snack dolce confezionato. Attenzione però al contenuto calorico: meglio evitare i prodotti contenenti più di 120 kcalorie per pezzo (non più di due-tre volte alla settimana). Ancora meglio se il bambino porta a scuola la torta della mamma o della nonna. Infine, che se la refezione scolastica prevede lo spuntino di metà mattino o la merenda, non riproponiamo un’alternativa: il bambino ha già mangiato!

 

 

 

Diamo qualche spunto alle mamme per variare tutti i giorni lo snack rompidigiuno del pomeriggio in modo che sia sempre genuino, sano, equilibrato e completo?

Tutti noi dovremmo assumere circa 500 ml di latte o yogurt e cinque porzioni (pari al volume di cinque nostri pugni) di frutta o verdura al giorno. Per il resto, lo snack ideale rompidigiuno del pomeriggio non esiste: vanno bene frullati o spiedini di frutta di stagione, ma anche pane con olio e pomodoro o pane, senza andare a scartare i soliti snack (peggio ancora quelli salati). Da evitare a merenda o, peggio, a colazione, patatine o tè. Un consumo eccessivo di merendine, snack, patatine fritte, accompagnati da bibite zuccherate, che contengono grassi animali saturi o peggio grassi vegetali idrogenati, sali e zuccheri in quantità elevata (per non parlare degli additivi, conservanti o coloranti), porta a obesità o ad accumulo di grasso nel fegato, oltre ad altri danni alla salute, come l’ipertensione e il diabete, già in giovane età. E mai mangiare davanti alla tv! Siamo "assediati" da una pubblicità diretta soprattutto a un pubblico giovane, che inevitabilmente influenza le scelte alimentari dell’intera famiglia. Pensate che ogni ora trascorsa da un bambino davanti alla televisione è associata a un aumento di 167 kcalorie giornaliere ingerite!

 

 

a cura di Roberta Camisasca
10 febbraio 2010

 

 

     
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