"Il parto concordato"
Nascere in primavera
Gravidanza e influenza
Psicologia
La scelta del ginecologo
Sessualità e igiene intima
Il citomegalovirus in gravidanza.
Domande e risposte
“Il parto concordato”
Il ritorno a casa
Giocare con l’acqua
Il merendometro
I preparativi del sonno
“Quando i figli sono
in maggioranza”
Il baby è arrivato. Cambiamo l'auto?
Lotta al fumo, guardia sempre alta
Consigli nutrizionali per tutti
Con morbillo, parotite e rosolia non si gioca
www.114.it
www.megacolon.it
Food Allergy Italia
Neomamme allo stato brado

Consigli per farlo addormentare

Abbiamo intervistato la dottoressa Emanuela Rocca, ostetrica di Genova nonché fedele collaboratrice del ilmiobaby.com chiedendole che cosa si intende per parto concordato, come si fa, per quale motivo le donne lo chiedono e altre considerazioni interessanti.


D. Dottoressa Rocca che cosa si intende per “Parto Concordato"
R. . Il parto concordato consiste nello stabilire, insieme al ginecologo, la data della nascita del proprio bambino, senza aspettare che ciò avvenga spontaneamente.

D. Ma come si fa?
R. Il parto concordato può essere fatto in due modi: con l’applicazione di un gel di prostaglandine o con l’intervento di taglio cesareo programmato.
Solitamente si opta per il gel se è necessario anticipare il parto spontaneo perché la gravidanza non dovrebbe più proseguire, quindi in caso di oligoidramnios (riduzione del liquido amniotico), pre-eclampsia materna, diabete materno, mal funzionamento della placenta, ritardo o anomalie della crescita fetale, gravidanza oltre il termine…
Il cesareo programmato può avvenire per lo stesso motivo dell’applicazione del gel, ovvero quando è sconsigliata la prosecuzione della gravidanza o quest’ultima abbia superato il termine e il gel non ha funzionato, ma anche per alcune presentazioni anomale del feto (podalica, traversa, di faccia…), oppure per scelta specifica della partoriente. Quest’ultima opzione è quella che discutiamo in questa sezione.

D. Dottoressa Rocca, perché una donna dovrebbe scegliere il cesareo in assenza di indicazioni specifiche?
R. Solitamente si richiede un cesareo per evitare i famosi dolori del parto, la fatica del travaglio, le ore trascorse con le contrazioni, le spinte, le eventuali lacerazioni vagino-perineali o l’episiotomia…

D. Ma l’intervento chirurgico è migliore del parto spontaneo?
R. NO. Il parto spontaneo è la condizione migliore sia per la mamma che per il feto, perché durante il travaglio e il parto entrambi secernono delle sostanze speciali (ormoni) che ne garantiscono il benessere dopo il parto e una buona salute, sia fisica che psichica. Inoltre, appena avvenuto il parto, i dolori scompaiono totalmente, lasciando il posto a un senso di vittoria e gratificazione molto piacevoli e appaganti!!

D. Dottoressa Rocca, che differenze ci sono tra parto spontaneo e taglio cesareo?
R. Le differenze sono determinanti. Per essere sottoposta a taglio cesareo, la donna deve essere rasata sul pube e a volte anche sull’addome con il rasoio, perché dopo l’intervento la ferita non si infetti. Le viene somministrato un clistere la mattina dell’intervento per ripulire il retto e la parte inferiore dell’intestino. Deve rimanere digiuna dalle 12 h precedenti il cesareo, deve essere fatta l’anestesia, che oggi prevede quella loco-regionale, e infine deve essere cateterizzata e il catetere rimarrà in loco fino al giorno dopo l’intervento. Dopo un taglio cesareo, poi, la puerpera non può alzarsi e camminare per diverse ore, deve fare i conti con i punti di sutura, che interessano diversi strati a cominciare dalla parete uterina, quindi ha difficoltà a muoversi agevolmente, a camminare, a prendere in braccio il bambino e ha dolore…Non può fare nemmeno la doccia per quasi dieci giorni dal parto e in più, subito dopo l’intervento, le vengono somministrati diversi liquidi per via endovenosa (antibiotici, nutrimenti, perché non può mangiare cibi solidi per qualche giorno…), quindi deve fare i conti anche con le flebo…

Per il parto spontaneo non è necessaria alcuna preparazione, e dopo il parto la puerpera può immediatamente alzarsi dal letto, se se la sente, e andare da sola al bagno, lavarsi, fare la doccia, mangiare e bere ciò che vuole e muoversi agevolmente. A volte si prova un po’ di fastidio nel sedersi, per via dei punti di sutura sul perineo o di eventuali emorroidi, ma è questione di pochi giorni e tutto va a posto.

D. Ma le future mamme che richiedono il cesareo, conoscono tutti questi risvolti?
R. Spesso non li conoscono e si accontentano di sapere che non soffriranno per la nascita del bambino. Pur di non soffrire, sono disposte a sottoporsi a un intervento chirurgico!!!
Alcune mamme che chiedono il cesareo hanno alle spalle, per la precedente gravidanza, un travaglio di parto molto lungo, massacrante e medicalizzato, in cui sono state poco o male assistite, in cui hanno subito gli effetti dell’ossitocina o di manovre invasive e dolorose…quindi pensano che un cesareo non possa essere peggio di così!!

D: Ma nessuno spiega loro le conseguenze del taglio cesareo?
R. Spesso non vengono spiegate nei particolari, e comunque la maggior parte di loro sottovaluta ciò che sente dire, pur di alleggerirsi dal peso di pensare anche solo a partorire spontaneamente…

D. Che margine di rischio ha il taglio cesareo?
R. Lo stesso di tutti gli interventi chirurgici, perché comporta anzitutto un’anestesia, totale o loco-regionale che sia, e poi comporta tutti i rischi di un intervento così invasivo: dall’incisione di vari tessuti e di un organo importante come l’utero, alla sutura degli stessi, a quello che subentri un’infezione, un’emorragia…

D. E dal punto di vista economico?
R. Economicamente il cesareo è più costoso di un parto spontaneo. Anzitutto per il tipo di intervento e gli strumenti utilizzati, più sofisticati e complicati, e per l’impiego maggiore di personale specializzato. Poi dal punto di vista delle cure assistenziali dopo l’intervento: flebo, antibiotici, antidolorifici… e dal punto di vista della degenza:un intervento cesareo necessita di almeno 5 giorni di degenza (e quindi di assistenza da parte del personale e di utilizzo delle strutture ed attrezzature), mentre dopo un parto spontaneo oggi sono sufficienti 48-60 ore di degenza e molta meno assistenza.

La degenza è totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, pertanto un alto numero di tagli cesarei significa un alto numero di spese, più alto che per i parti spontanei. Questo è uno dei tanti motivi per cui il taglio cesareo andrebbe eseguito solamente in caso di stretta necessità, quindi attenendosi ai protocolli dell’ospedale (linee guida che indicano i casi meritevoli di cesareo). Coloro le quali vogliono fare un taglio cesareo al di fuori di queste indicazioni, quindi al di fuori della necessità, dovrebbero assumersene l’onere e andare ad eseguirlo in una clinica privata, dove l’intervento e la degenza non sono più a carico del S.S.N. ma del singolo utente

D. Esistono specifiche indicazioni in proposito dettate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)?
R.
Sì, esistono, e pongono un limite percentuale nel tasso di tagli cesarei che andrebbero fatti che in Italia viene ampiamente superato, spesso per motivi futili, quindi non per stretta necessità

D. Concludendo, Dottoressa Rocca, quali sono i pro e i contro al parto concordato?
R. Il parto concordato viene spesso attuato mediante il taglio cesareo a richiesta, intervento non privo di rischi e complicazioni che non devono essere sottovalutate e di disturbi e fastidi dopo l’intervento. Il cesareo richiede maggior sforzo economico da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Ma è importante anche dire che dopo due tagli cesarei, comincia a diventare controindicata un’ ulteriore gravidanza, per i rischi che potrebbero intercorrere, mentre col parto spontaneo una famiglia può mettere tranquillamente al mondo tutti i figli che desidera. In ultimo, decidere a priori la data di nascita del proprio bambino vuol dire togliere quell’aura di magia che avvolge il mistero del parto, vuol dire progettare e forzare meccanicamente uno degli eventi più belli, profondi e irripetibili della propria vita… E poi, oggi, esistono tantissimi rimedi contro il dolore del parto!!!!!