Il baby è arrivato. Cambiamo l'auto?
Nascere in primavera
Gravidanza e influenza
Psicologia
La scelta del ginecologo
Sessualità e igiene intima
Il citomegalovirus in gravidanza.
Domande e risposte
“Il parto concordato”
Il ritorno a casa
Giocare con l’acqua
Il merendometro
I preparativi del sonno
“Quando i figli sono
in maggioranza”
Il baby è arrivato. Cambiamo l'auto?
Lotta al fumo, guardia sempre alta
Consigli nutrizionali per tutti
Con morbillo, parotite e rosolia non si gioca
www.114.it
www.megacolon.it
Food Allergy Italia
Neomamme allo stato brado

Consigli per farlo addormentare

L'arrivo di un bambino impone una piccola serie di rivoluzioni in casa e nelle abitudini della famiglia. Uno dei primi problemi da affrontare dopo la nascita è il "trasporto" del delicato frutto dell'amore.
Prima di affrontare le varie soluzioni (carrozzina da fissare ai sedili, ovetto, seggiolino etc.) vorrei spendere due parole sul mezzo di trasporto vero e proprio, ovvero l'automobile.

È opinione comune che l'arrivo del bambino debba coincidere con l'acquisto di una station wagon o di una monovolume a 7 posti come se un'auto "normale" fosse del tutto inadatta alle necessità della famiglia che cresce.

Vorrei subito chiarire che QUALUNQUE autovettura che abbia 4 posti a sedere e un minimo di bagagliaio (facciamo 200/300 litri?) è sufficiente per la maggior parte delle esigenze che il trasporto di un bambino comporta. Si tenga conto che il maggiore spazio a disposizione consentito dalle station o dai monovolume finisce per essere riempito fino all'inverosimile da una quantità di oggetti assolutamente inutili.
Aprite di nascosto il bagagliaio di qualche station e stupite: pinne da sub in pieno inverno, scarponi da sci in piena estate, provviste di bottiglie d'acqua che sarebbero sufficienti per attraversare il Teneré in solitario a piedi scalzi e canotta, scorte di pannolini in grado di fronteggiare i disturbi intestinali simultanei di una intera scolaresca avvelenata dai frutti di mare e ogni sorta di oggetto che mente umana possa concepire.
Il risultato è quello di ridurre l'enorme spazio a disposizione fino a renderlo inferiore a quello del bagagliaio di una Smart.

Un bambino occupa lo stesso spazio di un adulto, in abitacolo, e richiede un po' di spazio in bagagliaio nel caso si trasporti il passeggino o la carrozzina. Tutto qua.
Quindi, felici possessori di auto di dimensioni "normali" non temete, lo spazio che avete a disposizione - se sfruttato con intelligenza - sarà più che sufficiente nella maggior parte dei casi.
Nelle situazioni più di emergenza (quando ci si sposta per una lunga vacanza) l'aggiunta di un portatutto da tettuccio (quella specie di siluri aerodinamici) risolve la maggior parte delle esigenze. Fidatevi, ve lo dice un padre possessore di auto sportiva :-)

Alla notizia del lieto evento, la prima cosa che gli amici e i parenti si sono affrettati a consigliarmi...sorridendo sotto i baffi....è stata: "ora venderai la macchina...". Tanto è radicata l'idea che bambini = station, monovolume o SUV (Sport Utility Vehicle), che non esiste la possibilità di alternative.
D'altra parte, a pensarci bene, le station e ancor più le monovolume, sono un fenomeno automobilistico RECENTE, parlo di 10-15 anni al massimo. Eppure, intere generazioni (noi genitori compresi) sono cresciute e sono state trasportate per decenni senza station né monovolume.
Forse con qualche piccolo disagio in più, ma perché complicarsi la vita con un lugubre feretro su ruote lungo 5 metri quando basta una semplice utilitaria da 3 metri e mezzo, quattro al max? :-)

Quindi, in definitiva, prima di cambiare auto a causa dell'arrivo di un (uno di numero!) bambino, aspettate a valutare per bene le esigenze.
Se, però, aspettate solo la scusa buona per "farvi la station"...affari vostri: consumerete di più, parcheggerete con più difficoltà, a ogni curvone autostradale affrontato in condizioni non ideali (bagnato o alta velocità) farete una speciale preghiera a tutti i santi del calendario cristiano e ortodosso per tenere le quattro ruote attaccate all'asfalto e infine ...partorirete con dolore! :-)
Lo so che ci sono eccellenti eccezioni ma, di norma, una station è più problematica da gestire, sia "dinamicamente" che dal punto di vista economico.
Se spostiamo poi il discorso sulle monovolume, gli stessi concetti possono essere ripetuti e rafforzati. Costi e problemi si amplificano, fino ad arrivare al paradosso delle SUV ibridi giganti a metà strada tra la monovolume e la fuoristrada che di entrambe hanno solo i difetti e non i vantaggi.

Troverete gli stessi concetti, ampliati e tecnicamente approfonditi, su un mio articolo pubblicato sullo "Speciale Sportive" del mensile Quattroruote, Giugno 2004.

Per avere un'idea di quanto pericolosi (statistiche alla mano) possono essere i SUV nei confronti dei bambini vi invito a visitare il sito www.kidsandcars.org (in inglese) mentre per una panoramica a 360 gradi su tutti i danni causati da questi inutili veicoli si veda il sito www.suv.org (in inglese).

La prossima volta che pensate di cambiare auto, pensateci bene, avendo in mente i vostri figli.

Lucio Cadeddu
L'angolo del papà