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L'arrivo di un bambino impone una piccola serie di rivoluzioni
in casa e nelle abitudini della famiglia. Uno dei primi problemi
da affrontare dopo la nascita è il "trasporto"
del delicato frutto dell'amore.
Prima di affrontare le varie soluzioni (carrozzina da fissare
ai sedili, ovetto, seggiolino etc.) vorrei spendere due parole
sul mezzo di trasporto vero e proprio, ovvero l'automobile.
È opinione comune che l'arrivo del bambino debba coincidere
con l'acquisto di una station wagon o di una monovolume a
7 posti come se un'auto "normale" fosse del tutto
inadatta alle necessità della famiglia che cresce.
Vorrei subito chiarire che QUALUNQUE autovettura che abbia
4 posti a sedere e un minimo di bagagliaio (facciamo 200/300
litri?) è sufficiente per la maggior parte delle esigenze
che il trasporto di un bambino comporta. Si tenga conto che
il maggiore spazio a disposizione consentito dalle station
o dai monovolume finisce per essere riempito fino all'inverosimile
da una quantità di oggetti assolutamente inutili.
Aprite di nascosto il bagagliaio di qualche station e stupite:
pinne da sub in pieno inverno, scarponi da sci in piena estate,
provviste di bottiglie d'acqua che sarebbero sufficienti per
attraversare il Teneré in solitario a piedi scalzi
e canotta, scorte di pannolini in grado di fronteggiare i
disturbi intestinali simultanei di una intera scolaresca avvelenata
dai frutti di mare e ogni sorta di oggetto che mente umana
possa concepire.
Il risultato è quello di ridurre l'enorme spazio a
disposizione fino a renderlo inferiore a quello del bagagliaio
di una Smart.
Un bambino occupa lo stesso spazio di un adulto, in abitacolo,
e richiede un po' di spazio in bagagliaio nel caso si trasporti
il passeggino o la carrozzina. Tutto qua.
Quindi, felici possessori di auto di dimensioni "normali"
non temete, lo spazio che avete a disposizione - se sfruttato
con intelligenza - sarà più che sufficiente
nella maggior parte dei casi.
Nelle situazioni più di emergenza (quando ci si sposta
per una lunga vacanza) l'aggiunta di un portatutto da tettuccio
(quella specie di siluri aerodinamici) risolve la maggior
parte delle esigenze. Fidatevi, ve lo dice un padre possessore
di auto sportiva :-)
Alla notizia del lieto evento, la prima cosa che gli amici
e i parenti si sono affrettati a consigliarmi...sorridendo
sotto i baffi....è stata: "ora venderai la macchina...".
Tanto è radicata l'idea che bambini = station, monovolume
o SUV (Sport Utility Vehicle), che non esiste la possibilità
di alternative.
D'altra parte, a pensarci bene, le station e ancor più
le monovolume, sono un fenomeno automobilistico RECENTE, parlo
di 10-15 anni al massimo. Eppure, intere generazioni (noi
genitori compresi) sono cresciute e sono state trasportate
per decenni senza station né monovolume.
Forse con qualche piccolo disagio in più, ma perché
complicarsi la vita con un lugubre feretro su ruote lungo
5 metri quando basta una semplice utilitaria da 3 metri e
mezzo, quattro al max? :-)
Quindi, in definitiva, prima di cambiare auto a causa dell'arrivo
di un (uno di numero!) bambino, aspettate a valutare per bene
le esigenze.
Se, però, aspettate solo la scusa buona per "farvi
la station"...affari vostri: consumerete di più,
parcheggerete con più difficoltà, a ogni curvone
autostradale affrontato in condizioni non ideali (bagnato
o alta velocità) farete una speciale preghiera a tutti
i santi del calendario cristiano e ortodosso per tenere le
quattro ruote attaccate all'asfalto e infine ...partorirete
con dolore! :-)
Lo so che ci sono eccellenti eccezioni ma, di norma, una station
è più problematica da gestire, sia "dinamicamente"
che dal punto di vista economico.
Se spostiamo poi il discorso sulle monovolume, gli stessi
concetti possono essere ripetuti e rafforzati. Costi e problemi
si amplificano, fino ad arrivare al paradosso delle SUV ibridi
giganti a metà strada tra la monovolume e la fuoristrada
che di entrambe hanno solo i difetti e non i vantaggi.
Troverete gli stessi concetti, ampliati e tecnicamente approfonditi,
su un mio articolo pubblicato sullo "Speciale Sportive"
del mensile Quattroruote, Giugno 2004.
Per avere un'idea di quanto pericolosi (statistiche alla
mano) possono essere i SUV nei confronti dei bambini vi invito
a visitare il sito www.kidsandcars.org
(in inglese) mentre per una panoramica a 360 gradi su tutti
i danni causati da questi inutili veicoli si veda il sito
www.suv.org
(in inglese).
La prossima volta che pensate di cambiare auto, pensateci
bene, avendo in mente i vostri figli.
Lucio Cadeddu
L'angolo del papà
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