|
Il citomegalovirus (CMV) è un microrganismo molto
diffuso, che infetta solo soggetti umani. Nei paesi occidentali
il 70-80% degli individui adulti possiede anticorpi anti-CMV.
Nel soggetto con sistema immunitario normale di solito determina
un'infezione molto lieve (simile all'influenza, con ingrossamento
dei linfonodi), mentre può causare sintomi molto gravi
nei soggetti con deficit immunitario. Il contagio si verifica
per il contatto con i fluidi corporei (saliva, sangue, muco
e secrezioni vaginali, sperma o urina) di soggetti infetti.
Il più importante serbatoio d'infezione sono i bambini
piccoli, soprattutto quelli tra 1 e 2 anni, l'80% dei quali
elimina il virus nella saliva e/o nell'urina.
Il passaggio del virus al feto si può verificare in
circa l'1% dei casi di infezione secondaria
della gestante, cioè in un soggetto che possedeva già
anticorpi. Le conseguenze per il feto, però, sono più
frequenti e più gravi in caso di infezione
primaria, cioè contratta per la prima
volta in gravidanza. Il feto può essere contagiato
per passaggio del virus attraverso la placenta e durante il
parto; tuttavia, solo la prima modalità può
causare lesioni significative.
Secondo gli studi disponibili, la percentuale delle donne
che acquisiscono l'infezione in gravidanza è l'1-4%.
Tra quelle che contraggono l'infezione primaria, il 20-50%
trasmette il virus al feto. L'infezione è più
frequente man mano che progredisce la gravidanza, ma la probabilità
di lesioni fetali è più elevata durante il I°
trimestre.
Il 5-18% dei feti infettati presenta alla nascita della manifestazioni
cliniche, quali ingrossamento del fegato e della milza, calcificazioni
intracraniche, ittero, ritardo di crescita, microcefalia,
lesioni oculari e deficit uditivo. Il 15% dei neonati asintomatici
sviluppa entro 2 anni deficit uditivo, lesioni oculari (corioretinite)
o anomalie dei denti.
I neonati delle donne che hanno contratto un'infezione secondaria
durante la gravidanza, per riattivazione di un virus già
presente nell'organismo e non per una nuova infezione, generalmente
non presentano problemi alla nascita.
La diagnosi sul
siero materno
Come per la rosolia e la toxoplasmosi, anche per il CMV si
dosano 2 tipi di anticorpi, le IgG (che permangono per tutta
la vita dopo l'infezione) e le IgM, indice di un'infezione
recente. Se sono presenti le IgM e non si conosce la situazione
anticorpale precedente, bisogna capire se l'infezione è
avvenuta durante la gravidanza o subito prima.
La sieroconversione è certa solo quando,
dopo alcuni test negativi, improvvisamente si positivizzano
le IgM. E' segnalata la possibilità di persistenza
molto prolungata, anche per anni, delle IgM nel siero della
donna, fatto che può creare un'inutile apprensione.
La diagnosi con
procedure invasive
Per diagnosticare l'infezione, si pratica un prelievo di
sangue fetale tramite cordocentesi al 5° mese, per dosare
gli anticorpi di tipo IgM prodotti dal feto. Dato che per
la loro grandezza quelli materni non attraversano la placenta,
la positività di questo esame documenta l'avvenuto
contagio del bambino. Il limite è rappresentato dal
fatto che la capacità di produrre questi anticorpi
comincia solo dopo la 21^ settimana di gravidanza. E' inoltre
possibile isolare il virus dal liquido amniotico mediante
la determinazione del genoma virale.
L'ecografia può fornire un valido
contributo alla diagnosi di infezione fetale, evidenziando
alcune delle lesioni causate da questa malattia.
La terapia
Allo stato attuale, non esiste una terapia
valida per l'infezione fetale. Questo induce molti studiosi
a ritenere lo screening per questa malattia superfluo.
La prevenzione
Per la prevenzione dell'infezione da citomegalovirus,
in caso di non immunità, si consiglia di:
-
evitare di baciare sulla bocca e il contatto stretto
con bambini piccoli
-
lavare bene le mani dopo aver toccato la loro saliva,
il muco nasale o l'urina
-
cambiare i pannolini del bambino con i guanti
-
dopo un'infezione primaria, dilazionare una successiva
gravidanza di almeno sei mesi per l'alto rischio di escrezione
del virus durante tale periodo
|