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Spesso, quando la coppia comincia a pensare alla gravidanza,
si pone il problema della scelta del ginecologo che l’
accompagnerà e consiglierà durante e dopo questo
percorso.
Oppure la donna, anche al di fuori della gravidanza, desidera
sentire consigli diversi da quelli del medico al quale è
abituata, o ancora la donna, specie se molto giovane, si accinge
per la prima volta a una visita specialistica di questo tipo…
Sono situazioni un po’ delicate e la scelta dello specialista
va affrontata con cura, per evitare disagi, imbarazzo e incomprensioni,
e per potersi affidare ad una persona con completa fiducia
e serenità!
Vorrei fare un’importante premessa: questa scelta,
come tutte le scelte, deve essere personale!!!! Quindi io
posso solamente consigliare qualche criterio di scelta e spunto
di riflessione, ma poi va fatta una selezione personale dei
criteri e, in base alla propria storia e alle proprie esperienze
ed esigenze, farete la vostra scelta, perché solo voi
conoscete veramente voi stesse e le vostre necessità!
Uomo o donna?
Molte donne preferiscono un uomo, forse la maggior parte,
perché sembra “strano” svelare la propria
sfera intima a un’altra donna, quando l’istinto
più naturale propenderebbe per un uomo. E inoltre,
siamo abituati da anni e anni a vedere il medico come un uomo,
poiché per molto tempo è stata una professione
di dominio esclusivamente maschile, di conseguenza sembra
dare più affidamento di una donna…
D’altra parte, però, chi meglio di una donna
può veramente comprendere un’altra donna? Chi
meglio di una donna può capire cosa vuol dire avere
un prurito, un bruciore ai genitali, un dolore al seno, provare
dolore durante un rapporto, avere le mestruazioni, desiderare
un figlio, sentirlo crescere dentro di sé, partorirlo,
allattarlo….?!? Ripeto, è una scelta assolutamente
personale: alcune donne si sento imbarazzate di fronte a un
uomo, altre non si svelerebbero mai davanti a una donna…è
un fattore che dovete valutare personalmente, eventualmente
assieme al vostro partner.
Tradizionale
o alternativo?
Negli ultimi anni stanno prendendo campo le medicine naturali,
valide alternative a quelle chimiche e tradizionali che alla
lunga possono dare assuefazione o problemi di altro genere…
Esistono medici che hanno trovato un valido aiuto in questo
tipo di rimedi, che hanno inserito nella loro pratica, nell’ottica
di inquadrare la paziente a 360° gradi e aiutarla naturalmente
ad affrontare e superare un disturbo o una malattia. Questi
medici si servono della medicina tradizionale cinese, quindi
di agopuntura, shiatzu, moxibustione o propongono rimedi alternativi
come quelli omeopatici o i fiori di Bach…con validi
riscontri!!
L’altra parte di medici, invece, rimane fedele alla
medicina tradizionale, poiché non crede nell’efficacia
di quella alternativa, quindi ha un’inquadratura più
classica e tradizionale e utilizza rimedi più a lungo
sperimentati e studiati nella cultura europea, i farmaci.
Cosa scegliere? Se credete nei rimedi alternativi, se volete
scegliere un approccio più olistico, che si occupi,
cioè, della persona nella sua interezza (a 360°!!)
e non del singolo sintomo di malattia, allora vi consiglio
di cercare la prima tipologia di medico. Se siete più
tradizionali, se preferite affidarvi alla medicina classica,
se siete scettiche rispetto a quella alternativa, se preferite
aspettare che questa si diffonda maggiormente e venga studiata
di più nella nostra cultura, allora affidatevi a un
medico tradizionale!!
Giovane o
più “esperienziato”?
Solitamente un medico molto giovane ha meno esperienza di
un medico “anziano”, ma d’altra parte potrebbe
essere più aggiornato. Il giovane spesso ha più
entusiasmo, si butta nella professione e ci si dedica con
tutto se stesso…ma spesso questo entusiasmo lo porta
a compiere qualche piccola distrazione in più rispetto
all’anziano, in genere più prudente ed accorto.
A volte il giovane potrebbe essere più aperto alle
medicine alternative o comunque a sondare alternative diverse
per affrontare un problema, rispetto ad un anziano che, per
formazione, è più propenso all’esclusività
della medicina classica, spesso il medico giovane è
più disposto ad ascoltare le esigenze della donna rispetto
al medico con maggiore esperienza e così via …
Un valido aiuto in questo senso potrebbe venirvi dal consiglio
di chi ci è già passata! Chiedete un parere
ad amiche e conoscenti a proposito dei medici che le hanno
seguite, in modo da sentire pareri diversi su medici diversi,
e poi fatevi una vostra idea in base alle vostre esigenze!!
Quindi valutate:
- età: grado di esperienza
e maturità della persona, apertura alle alternative,
disponibilità ad ascoltare le vostre esigenze; senso
di fiducia che vi ispira
- sesso (questa scelta è
molto personale!!! Dovrete sentirvi il più a proprio
agio possibile);
- formazione (tradizionale
o “alternativa”);
- fama: è importante
sentire molti pareri sulla stessa persona prima di potervi
fare un’idea vostra;
- istinto: è quello
che ci guida in tutte le cose, ascoltiamolo perché
potrebbe indirizzarci sulla strada giusta!!
- parere del partner (il medico
deve piacere anche a lui!!).
Volete che
vi assista anche durante il parto?
Vi sono alcune donne che si sentono insicure e trascurate
se, durante il parto, non sono assistite anche da un ginecologo,
oltre che da un’ostetrica.
Al di là del fatto che vi siano possibilità
concrete di complicazioni, alcune gestanti preferiscono sapere
di poter contare sull’intervento di un ginecologo. Altre,
considerano addirittura l’ospedale l’unico luogo
possibile ove partorire. Considerato che, in genere, i ginecologi
presenziano solo alle emergenze o ai parti più difficili,
per garantirsi la loro assistenza anche durante il parto è
necessario interpellarli privatamente prima del lieto evento.
Inoltre, poiché sono spesso molto occupati, non sempre
hanno la possibilità di essere presenti al momento
della nascita. Potreste essere assistite da un medico diverso
da quello che vi ha assistito durante la gravidanza.
a cura della Dott.ssa
Emanuela Rocca
Ostetrica Libera professionista, Genova
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