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La Circolare del Ministero della Salute, emanata annualmente
e dedicata alla prevenzione e al controllo dell’influenza
precisa che “lo stato di gravidanza non solo
non costituisce controindicazione alla somministrazione del
vaccino antinfluenzale, ma sarebbe da considerare una indicazione
alla vaccinazione. I vaccini antinfluenzali sono
a base di virus uccisi o di subunità e non comportano
quindi, in nessuna fase della gravidanza, i rischi connessi
all’impiego di vaccini a base di virus viventi attenuati.
In assenza di condizioni mediche predisponenti che rendano
imperativa la vaccinazione antinfluenzale, questa può
essere differita, per maggior sicurezza, all’inizio
del terzo trimestre di gravidanza, dopo attenta valutazione
del rapporto rischio beneficio da parte del medico.
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