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L’elettrostimolazione transcutanea (TENS)

 

L’elettrostimolazione elettrica transcutanea o T.E.N.S., è un rimedio contro il dolore del parto poco adoperato in Italia ma molto negli Stati Uniti, che basa la propria efficacia sulla “Teoria del Gate Control”, la teoria del cancello.

Questa teoria è stata proposta nel 1965 per spiegare come il nostro corpo si possa difendere autonomamente dal dolore, specialmente da quello del travaglio di parto, così particolare per le sue caratteristiche di intermittenza.
In pratica, spiega come lo stimolo doloroso venga trasportato al cervello mediante alcune specifiche fibre nervose, a una determinata velocità, mentre altri stimoli diversi, come la pressione (massaggio…), il caldo, il freddo, la vibrazione della voce o lo stimolo elettrico vengono trasportati al cervello grazie ad altre fibre, a conduzione più rapida. Questo tipo di stimoli, quindi, giungerà al cervello prima di quello doloroso, andando a stimolare un importantissimo meccanismo che chiude il passaggio allo stimolo doloroso in arrivo. Si chiama proprio “teoria del cancello”, poiché si chiude il “cancello” al passaggio dello stimolo doloroso.

Il T.E.N.S. produce uno stimolo capace di chiudere il cancello al dolore grazie all’applicazione sulla cute di quattro elettrodi flessibili, in silicone, appaiati e posti in punti strategici (zona lombo-sacrale, fianchi e addome). Questi elettrodi sono collegati a un piccolo apparecchio che contiene una batteria che emette di continuo delle leggere scariche elettriche, la cui intensità e frequenza sono controllate direttamente dalla donna grazie a delle valvole e dei pulsanti posti sull’apparecchio, in modo che possa autogestirsi a seconda della propria percezione del dolore e della frequenza delle contrazioni, parametri che variano nelle varie fasi del travaglio.

È un buon metodo, anche se dagli studi effettuati in America è risultato essere più efficace se associato alle tecniche di respirazione e rilassamento, ma è sicuro per il bambino (stesso indice di Apgar dei bambini nati senza metodo T.E.N.S.) e per la mamma (non è invasivo, non è fastidioso, non alza la pressione arteriosa e non provoca nausea).


a cura della Dott.ssa Emanuela Rocca
Ostetrica Libera professionista, Genova

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