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Estroprogestinici
Estroprogestinici orali (pillola)
La pillola estroprogestinica é stata introdotta sul mercato all'inizio degli anni '60, a seguito degli studi (durati un ventennio) effettuati dal biologo americano Gregory Pincus. Nel corso degli anni il dosaggio della pillola si é progressivamente ridotto, fino ad arrivare alle pillole attuali, che contengono probabilmente il dosaggio minimo possibile.
Meccanismo d'azione
Essa contiene un estrogeno di sintesi, generalmente l'etinilestradiolo, con effetti biologici simili a quelli dell'estradiolo (l'ormone femminile secreto dalle ovaie) ma con potenza molto superiore, e un progestinico, cioé un ormone di sintesi con effetti biologici simili a quelli del progesterone (anch'esso secreto dalle ovaie). Somministrando ormoni sessuali, si interrompe la stimolazione
dell'ipofisi (la ghiandola situata alla base del cervello) all'ovaio, per cui si ottiene l'effetto di inibire l'ovulazione, causata dalla secrezione di ormoni ipofisari.
Uso
La pillola consiste in confezioni di 21, 22 o 28 compresse, che devono essere prese tutti i giorni cominciando la prima volta dall'inizio della mestruazione. Dopo aver finito la confezione, si fa una pausa di 7, 6 o 0 giorni, rispettivamente, e se ne comincia un'altra. L'attività anticoncezionale é elevatissima, con indice di Pearl molto vicino allo 0 se assunta correttamente, comincia dalla prima pillola che si prende ed é presente anche durante
la pausa tra una confezione e l'altra.
Vantaggi
- Efficacia molto elevata
- Presenza di effetti collaterali terapeutici
- Ripresa immediata della fertilità alla sospensione
Svantaggi
- Deve essere presa tutti giorni
- Presenza di controindicazioni e possibili effetti collaterali
Controindicazioni
- Gravidanza in atto
- Allattamento (non causano effetti negativi sul neonato ma possono inibire la lattazione)
- Tumore dell'endometrio (la mucosa che riveste l'interno dell'utero) e della mammella
- Malattie dell'apparato circolatorio o predisposizione a esse
- Disordini della coagulazione
- Malattie epatiche in fase attiva
- Emicrania
- Calcoli alla colecisti
- Età superiore a 45 anni, soprattutto in associazione col fumo
Le ultime 3 controindicazioni sono relative, e vanno valutate caso per caso dal medico.
Effetti collaterali
Gli effetti collaterali elencati sono possibili solo in una minoranza delle donne che prendono la pillola, e sono diventati sempre meno frequenti da quando il dosaggio degli estroprogestinici é stato ridotto.
- Aumento di peso
- Tensione e aumento di volume del seno
- Nausea
- Cefalea
- Ritenzione idrica, pesantezza agli arti inferiori
- Irregolarità del ciclo, con perdite ematiche intermestruali o assenza di ciclo durante la pausa (soprattutto con le pillole molto leggere)
- Amenorrea (assenza di mestruazioni) dopo la sospensione
- Riduzione della libido (desiderio sessuale)
Effetti terapeutici
La pillola viene spesso utilizzata per migliorare alcuni sintomi, e non soltanto a scopo contraccettivo.
- Dolori mestruali (dismenorrea)
- Ciclo irregolare
- Mestruazioni troppo abbondanti
- Acne, perdita di capelli ed eccessiva pelosità (usando pillole con progestinici particolari, come il ciproterone acetato)
Pregiudizi da sfatare
- Non aumenta il rischio di cancro, anzi lo diminuisce per quanto riguarda i tumori dell'endometrio e dell'ovaio
- Se si verifica una gravidanza durante l'assunzione della pillola, il feto non va incontro a rischi
- I capillari dilatati sulle gambe non sono né una controindicazione all'uso della pillola, né una conseguenza della sua assunzione
- Non é necessario fare esami del sangue prima o durante l'assunzione, se non ci sono controindicazioni nella storia clinica personale o familiare
- Non é il caso di fare pause nell'assunzione: nessuna ricerca scientifica dimostra che esse siano di qualche utilità, del resto la pillola non è dannosa e non é quindi necessario fare dei periodi di "disintossicazione"
- La pillola non riduce la fertilità né l'aumenta. Quando la si sospende la fertilità torna esattamente come prima
- La pillola non aumenta il volume del seno. Questo effetto può essere presente con le pillole a dosaggio più elevato, ma è del tutto transitorio.
Estroprogestinici per via transdermica (cerotto)
Di recente disponibilità anche in Italia sono gli estroprogestinici ad assorbimento transdermico. Si tratta di cerotti da applicare sulla pelle e da cambiare una volta alla settimana. Efficacia, controindicazioni ed effetti collaterali sono gli stessi degli estroprogestinici per via orale.
Vantaggi
La via transdermica può essere più comoda perché l'applicazione viene fatta settimanalmente. Inoltre il cerotto può essere più bene accetto a livello psicologico nelle donne che non amano assumere farmaci.
Svantaggi
La donna può non gradire la presenza visibile del cerotto, che comunque può essere portato sotto gli slip.
Estroprogestinici rilasciati da un anello vaginale (anello vaginale)
Anche l'anello vaginale é disponibile da pochi mesi in Italia. Gli estroprogestinici vengono rilasciati da un piccolo anello in materiale plastico che deve essere inserito nella vagina una sola volta al mese. L'inserimento é semplicissimo, e l'anello resta in posizione da sé. Si tiene per 3 settimane, si rimuove, si resta senza per una settimana e così via. Efficacia e controindicazioni sono gli stessi degli estroprogestinici per via orale. Gli effetti
collaterali sembrano essere inferiori per la possibilità di utilizzare dosaggi inferiori, dato che gli ormoni agiscono anche localmente. Alcune donne possono trovare più comodo usare un anello vaginale che si cambia solo una volta al mese, mentre altre potrebbero sentirsi meno sicure, avendo la sensazione di poterlo perdere (sembra che comunque questo non accada). Sembra che l'anello non sia avvertito e non si sposti durante i rapporti sessuali.
Progestinici
Minipillola
Si tratta di una pillola da prendere tutti i giorni, contenente un progestinico (in Italia il desorgestrel). Deve essere presa tutti i giorni senza fare pause, e rispettando abbastanza precisamente l'orario di assunzione. Il meccanismo d'azione é lo stesso della pillola estroprogestica: inibizione dell'ovulazione tramite blocco dell'asse ipofisi-ovaio. A causa dell'irregolarità del ciclo e dell'efficacia non elevatissima, questa pillola viene in pratica utilizzata soprattutto
durante l'allattamento. Può venire iniziata in qualsiasi momento (dopo aver escluso una gravidanza) e l'effetto contraccettivo inizia dopo 7 giorni di assunzione.
Vantaggi
- Può essere utilizzata durante l'allattamento
- Può essere utilizzata anche da donne che non tollerano o non possono prendere gli estrogeni
Svantaggi
- Meno efficace della pillola estroprogestinica
- Il ciclo quasi mai é regolare, alternandosi perdite ematiche irregolari a periodi di amenorrea (assenza di mestruazioni).
Iniezioni trimestrali
Si tratta di un'iniezione di un progestinico a lunga durata d'azione (medrossiprogesterone acetato). Le controindicazioni sono grosso modo quelle degli estroprogestinici. A causa degli effetti collaterali di una certa entità e frequenza questo tipo di contraccettivi é usato pochissimo in Italia, ma abbastanza nei paesi meno sviluppati, per esempio in Sud America.
Vantaggi
- Comodità
- Basso costo
- Elevatissima efficacia
Svantaggi
- Frequenti effetti collaterali
- La ripresa della fertilità e del ciclo regolare richiede qualche mese
Effetti collaterali
- Frequenti irregolarità del ciclo, con perdite ematiche irregolari all'inizio e amenorrea (assenza di ciclo) dopo qualche mese
- Depressione
- Aumento di peso
- Acne
Progestinici a impianto sottocutaneo
Sono dei piccoli tubetti in materiale plastico che rilasciano un progestinico (levonorgestrel). Vengono impiantati dal medico, con un piccolo intervento, sul braccio, e hanno una durata lunghissima (fino a 5 anni). Efficacia, controindicazioni ed effetti collaterali sono simili ai preparati iniettabili trimestrali. I vantaggi sono la lunghissima durata d'azione e la ripresa immediata della fertilità alla rimozione. Questo contraccettivo non é disponibile in Italia, perché
studi di mercato hanno indicato che non verrebbe utilizzato in modo sufficiente da giustificarne i costi di lancio e commercializzazione. È invece utilizzato in America del Sud e del Nord, soprattutto da donne appartenenti a fasce sociali a basso reddito. |