"Vuoi partorire? Paga " Da 500 a 750 euro: una bustarella all'ostetrica per essere assistite in gravidanza e travaglio. Negli otto principali ospedali di Roma. Come ha scoperto 'L'espresso' :
Articolo di Angela Camuso apparso su L'Espresso del 13 Luglio, in edicola:
(OMNIROMA) Roma, 13 lug - «Ascolta per onestà, ti devo dire che queste prestazioni che noi facciamo non sono prestazioni in regola, sono in nero. Noi, io e la mia collega, lavoriamo spesso per le pazienti di un ginecologo che sta qua, perché lui ce la manda, ce le dirotta. Prendiamo 700 euro tutto compreso. Cioè: o io o l'altra ostetrica ti facciamo i monitoraggi, a partire dalla trentottesima settimana di gravidanza. Poi, una delle due ti garantisce la sua presenza al parto e infine nella settimana successiva veniamo a casa tua e controlliamo se hai problemi di punti, problemi al seno, eccetera». Angela Camuso, su L'epresso, racconta l'esperienza vissuta in prima persona al San Camillo-Forlanini. «È il 25 maggio scorso quando un'ostetrica del San Camillo-Forlanini di Roma, tra gli ospedali con il più alto numero di parti all'anno (oltre tremila), mi parla così quando ci incontriamo all'interno del reparto - prosegue l'articolo - non prima di aver chiuso la porta della stanza. Sono incinta al quinto mese e non desto alcun sospetto. La sua 'propostà, tuttavia, non è un caso isolato. Come abbiamo verificato in quest'inchiesta, infatti, il sistema illegale a Roma appare collaudato con le medesime modalità in otto tra i più attivi reparti di ostetricia. Le future mamme, per godere dei loro diritti, pagano bustarelle che arrivano fino a 750 euro: tangenti che assicurano un servizio privilegiato negli ospedali pubblici, da parte di ostetriche che in tal modo mettono a disposizione delle paganti prestazioni, strumenti e strutture che dovrebbero invece essere destinate, senza distinzioni, all'intera collettività. Accade al San Camillo, al Policlinico Umberto I, al policlinico Casilino, al San Filippo Neri, al Fatebenefratelli sull'isola Tiberina, al Fatebenefratelli-Villa San Pietro, al Santo Spirito e al San Giovanni Addolorata, che tutti insieme contano una media di 15 mila parti l'anno, più della metà delle 26 mila nascite registrate nella Capitale. In ognuno di questi ospedali ho interpellato le ostetriche e in otto su dieci ho incontrato pochissime difficoltà a prendere accordi con una disposta ad assistermi - dietro compenso sottobanco - durante il travaglio e durante il parto all'interno dello stesso nosocomio. ... E in materia di cesarei, gli inciuci non mancano: le italiane sono quelle che, nell'Unione europea, più frequentemente partoriscono sotto i ferri (il 35 per cento, in media). Ed è di questo che parla al telefono un'ostetrica del Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina, ospedale dove la percentuale delle nascite in sala operatoria è del 43 per cento. 'Io, in generè, dice rassicurante l'ostetrica, 'quando seguo una paziente che è ricoverata e vedo che sta per arrivare il ginecologo, le dico: 'Vatti a prendere il caffè'. Così lei capisce. Se ne va. Il ginecologo non la vede e si evita il rischio di un cesareo inutile. Tanti cesarei si fanno per paura delle denunce: il medico, che ha la responsabilità, non vuole correre alcun rischio. Ad esempio: da noi fanno un cesareo solo perché il bambino è un pò grande. O perché la madre ha un pò di febbre. Tutti fattori che non impedirebbero affatto un parto naturale...'. Un altro trucco, insomma, dell'ennesima ostetrica che strizza l'occhio, accetta mance, fa saltare la fila per i monitoraggi. E alimenta un giro di mazzette necessarie, almeno nella Capitale, per avere i servizi di cui ogni partoriente avrebbe diritto».
"Vuoi partorire? Paga " Da 500 a 750 euro: una bustarella all'ostetrica per essere assistite in gravidanza e travaglio. Negli otto principali ospedali di Roma. Come ha scoperto 'L'espresso' :
Articolo di Angela Camuso apparso su L'Espresso del 13 Luglio, in edicola:
(OMNIROMA) Roma, 13 lug - «Ascolta per onestà, ti devo dire che queste prestazioni che noi facciamo non sono prestazioni in regola, sono in nero. Noi, io e la mia collega, lavoriamo spesso per le pazienti di un ginecologo che sta qua, perché lui ce la manda, ce le dirotta. Prendiamo 700 euro tutto compreso. Cioè: o io o l'altra ostetrica ti facciamo i monitoraggi, a partire dalla trentottesima settimana di gravidanza. Poi, una delle due ti garantisce la sua presenza al parto e infine nella settimana successiva veniamo a casa tua e controlliamo se hai problemi di punti, problemi al seno, eccetera». Angela Camuso, su L'epresso, racconta l'esperienza vissuta in prima persona al San Camillo-Forlanini. «È il 25 maggio scorso quando un'ostetrica del San Camillo-Forlanini di Roma, tra gli ospedali con il più alto numero di parti all'anno (oltre tremila), mi parla così quando ci incontriamo all'interno del reparto - prosegue l'articolo - non prima di aver chiuso la porta della stanza. Sono incinta al quinto mese e non desto alcun sospetto. La sua 'propostà, tuttavia, non è un caso isolato. Come abbiamo verificato in quest'inchiesta, infatti, il sistema illegale a Roma appare collaudato con le medesime modalità in otto tra i più attivi reparti di ostetricia. Le future mamme, per godere dei loro diritti, pagano bustarelle che arrivano fino a 750 euro: tangenti che assicurano un servizio privilegiato negli ospedali pubblici, da parte di ostetriche che in tal modo mettono a disposizione delle paganti prestazioni, strumenti e strutture che dovrebbero invece essere destinate, senza distinzioni, all'intera collettività. Accade al San Camillo, al Policlinico Umberto I, al policlinico Casilino, al San Filippo Neri, al Fatebenefratelli sull'isola Tiberina, al Fatebenefratelli-Villa San Pietro, al Santo Spirito e al San Giovanni Addolorata, che tutti insieme contano una media di 15 mila parti l'anno, più della metà delle 26 mila nascite registrate nella Capitale. In ognuno di questi ospedali ho interpellato le ostetriche e in otto su dieci ho incontrato pochissime difficoltà a prendere accordi con una disposta ad assistermi - dietro compenso sottobanco - durante il travaglio e durante il parto all'interno dello stesso nosocomio. ... E in materia di cesarei, gli inciuci non mancano: le italiane sono quelle che, nell'Unione europea, più frequentemente partoriscono sotto i ferri (il 35 per cento, in media). Ed è di questo che parla al telefono un'ostetrica del Fatebenefratelli sull'Isola Tiberina, ospedale dove la percentuale delle nascite in sala operatoria è del 43 per cento. 'Io, in generè, dice rassicurante l'ostetrica, 'quando seguo una paziente che è ricoverata e vedo che sta per arrivare il ginecologo, le dico: 'Vatti a prendere il caffè'. Così lei capisce. Se ne va. Il ginecologo non la vede e si evita il rischio di un cesareo inutile. Tanti cesarei si fanno per paura delle denunce: il medico, che ha la responsabilità, non vuole correre alcun rischio. Ad esempio: da noi fanno un cesareo solo perché il bambino è un pò grande. O perché la madre ha un pò di febbre. Tutti fattori che non impedirebbero affatto un parto naturale...'. Un altro trucco, insomma, dell'ennesima ostetrica che strizza l'occhio, accetta mance, fa saltare la fila per i monitoraggi. E alimenta un giro di mazzette necessarie, almeno nella Capitale, per avere i servizi di cui ogni partoriente avrebbe diritto».
Ciao!,io sono Sabina e cerco informazioni su un bravo ginecologo che lavori alla Fabia Mater,a Roma; Qualcuna sa suggerirmene uno?Ditemi anche chi,al contrario,è meglio evitare....Io vorrei partorire alla Fabia Mater perchè sò che è l'unica struttura a Roma dove è possibile partorire in acqua...Chi ha fatto il parto in acqua li?Come vi siete trovate?. Grazie,Sabina
ciao...anche io ho partorito alla FABIA MATER.nn dico altro confermo tutto quello che ha detto CAMARANTO.ci sono rarissime eccezioni.per me di una ginegologa e di una ostetrica del nido........anche io ero di fonte al nido.sappi pero' che non hanno il pronto intervento neonatale se purtroppo avessi bisogno di una emergenze dovrebbero portarlo in un altro osp.io pero' ci sono andata lo stesso,sapendo che sarebbe andata tutto bene(??) e incrociando le dita,avevo sentito parlare molto bene di questa clinica.ciao elisabetta
sSI ALESSANDRO LO SAPPIAMO!!!!!!!!!!!E DA LUGLIO CHE CI TEMPESTI DI QUESTO ARTICOLO..........OTTIMO SISTEMA COMPLIMENTI!!!!!!!!SPERO CHE RIUSCIRAI AD OTTENERE QUALCOSA.....COSA??????
Ciao"coccinella",io sono Sabina ed ho letto adesso che hai partorito alla Fabia Mater...Mi sai consigliare un bravo ginecologo che lavori li? p.s. Una curiosità...mi sono registrata da pochissimo sul forum e nn ho ancora capito bene come funziona...Cioè,io scrivo e il mess.viene letto da tutti quelli connessi? Grazie,Saby
Ciao"coccinella",io sono Sabina ed ho letto adesso che hai partorito alla Fabia Mater...Mi sai consigliare un bravo ginecologo che lavori li? p.s. Una curiosità...mi sono registrata da pochissimo sul forum e nn ho ancora capito bene come funziona...Cioè,io scrivo e il mess.viene letto da tutti quelli connessi? Grazie,Saby
CIAO SABY!I TUOI MESSAGGI LI LEGGONO TUTTI QUELLI CHE SI CONNETTONO NN NECESSARIAMENTE ISCRITTI AL FORUM, ANCHE I NON UTENTI POSSONO LEGGERTI E QUINDI RIMANERE ANONIMI. MA OVVIAMENTE PER RISPONDERE DEVONO ISCRIVERSI ... IL DOTT.ROSSI E' MOLTO BRAVO MA CE NE SONO ALTRI/E BRAVI.SONO TUTTI MOLTO QUALIFICATI ORA NN LI RICORDO TUTTI!CE N'E' STA UNA IN PARTICOLARE,UNA DOTT.SSA CHE MI HA VISITATO AL P.SOCCORSO,GENTILISSSIMA E BRAVISSIMA E' MOLTO GIOVANE,M......QUALCOSA NN RICORDO.E POI IL GIN. CHE MI HA MESSO I PUNTI....SAI CHI TI PUO' AIUTARE...CAMARANTO,LEI HA PIU' MEMORIA DI ME PER I NOMI....E POI STA AD UN PASSO DA LI'.......VEDI SE LEI PUO' AIUTARTI MEGLIO....CIAO E MI SPIACE NN POTER FAR MEGLIO...ELISABETTA
N.B. HO LETTO ORA IL POST DI CAMARANTO PRIMA DEI NOSTRI....LEGGILI....IL DOTT. ROLFINI E' QUELLO CHE MI HA MESSO I PUNTI..BRAVISSIMO!!!!!
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[Modificato 2 volte,
ultima modifica di e.coccinella alle Sep 6, 2007 5:13:52 PM]