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Inviato da ale9827 alle Nov 28, 2006 1:46:08 PM
broncopolmonite
volevo sapere se qualcuna di voi ne sa + di me sulla polmonite o sulla broncopolmonite sapete se attacca e se si quanti giorni ci vogliono per vedere i primi sintomi???ho una mia amica con il bimbo in ospedale con questo problema e dato che i miei figli ci sono stati a contatto volevo rassicurazioni!!!!!vi ringrazio in anticipo un bacio

Inviato da babyminnie alle Nov 28, 2006 2:26:39 PM
Re: broncopolmonite
CIAO CARISSIMA........NON POSSO ESSERTI UTILE PERSONALMENTE PERCHE' ANCHE IO SO POCO, MA COME SEMPRE FACCIO LE MIE RICERCHINE IN INTERNET E HO TROVATO QUESTO, PERO' NON SO SE PUO' ESSERTI UTILE.......FACCIO IL COPIA INCOLLA QUI SOTTO. BACI E IN BOCCA AL LUPO, SPERO CHE IL BIMBO DELLA TUA AMICA GUARISCA PRESTO E CHE I TUOI BIMBI RIMANGANO SANISSIMI.
CIAO ROSE.

Polmonite
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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer

La polmonite è un processo infiammatorio a carico del polmone. Nel caso l'infezione riguardi anche i bronchi, si parla di broncopolmonite. Prima della scoperta degli antibiotici la polmonite era una delle maggiori cause di morte: infatti, se non immediatamente curata, la polmonite è quasi sempre letale.

Indice [nascondi]
1 Tipi e modalità di infezione
2 Meccanismi di difesa
3 Polmonite da pneumococco
3.1 Sintomi
4 Polmonite da stafilococco
4.1 Sintomi
5 Polmonite da Haemophilus
5.1 Sintomi
6 Polmonite da Mycoplasma
6.1 Sintomi
7 Polmoniti da altri agenti infettivi
8 Anatomia Patologica
8.1 Polmoniti batteriche
8.2 Polmonite interstiziale/Polmonite atipica primaria
9 Bibliografia



[modifica] Tipi e modalità di infezione
Le polmoniti possono essere di tre tipi:

polmoniti infettive (batteriche o virali)
acquisite in comunità (CAP)
nosocomiali
polmoniti da allergie
polmoniti da agenti fisici o chimici.
Il polmone può infettarsi in modi diversi:

per inalazione di germi patogeni presenti nell'aria
per aspirazione di microbi presente nella bocca o nel naso
per diffusione attraverso il circolo sanguigno
per penetrazione nel polmone attraverso traumi quali le ferite.

[modifica] Meccanismi di difesa
Il polmone mette in atto diversi meccanismi protettivi. Uno dei più frequenti è la tosse che permette l'espulsione del materiale estraneo. Trachea e bronchi secernono del muco che ingloba i microrganismi, che poi viene trasportato verso l'esterno dai movimenti delle ciglia epiteliali. Nell'albero respiratorio sono inoltre presenti delle immunoglobine che si legano ai microrganismi, rendendoli più deboli e più facilmente attaccabili dalle cellule fagocitarie.
Negli alveoli polmonari sono presenti cellule difensive particolari, leucociti e macrofagi, locali o provenienti dal sangue.


[modifica] Polmonite da pneumococco
Sono noti almeno 80 tipi diversi di pneumococchi, ma pochi di questi sono pericolosi per l'uomo. Alcuni vivono normalmente nella bocca o nel naso delle persone, senza che questo crei danno all'individuo.
Il maggior responsabile di questo tipo di polmonite è il Diplococcus lanceolatus; altro importante agente etiologico è il Diplococcus pneumoniae.


[modifica] Sintomi
L'insorgenza della polmonite è spesso brusca, accompagnata da brividi, segue la tosse, quindi febbre e cefalea. Un dolore acuto e localizzato colpisce l'ammalato, la posizione può essere diversa, in relazione al lobo polmonare colpito dall'infezione, il respiro diventa difficoltoso (dispnea), in quanto il dolore si acuisce con la respirazione.
La presenza del dolore è determinata dall'interessamento al processo infiammatorio della pleura: insorge cioè una pleurite fibrinosa (o pleurite secca).
La febbre sale spesso a 40°C; la tosse, inizialmente stizzosa e secca, diviene produttiva, con un espettorato di colore rosso o striato di sangue. La polmonite è arrivata nel periodo dell'epatizzazione rossa. I globuli rossi, che hanno riempito gli alveoli, si sono organizzati, si è formata una sostanza costituita da un piccolo reticolo di fibrina, tra le cui maglie i globuli si sono raggruppati. La zona assume un aspetto simile a quello del fegato. Il secreto bronchiale è frammisto ai globuli rossi e all'emoglobina e viene espulso con l'espettorato; al culmine della malattia l'espettorato diviene di color ruggine.
Il polmone passa al periodo dell'epatizzazione grigia, i globuli rossi presenti nel reticolo di fibrina vengono sostituiti dai globuli bianchi, modificando il colore del tessuto leso.
In prossimità della guarigione, il contenuto solido degli alveoli fluidifica e viene in parte espulso con la tosse e in parte riassorbito dal sangue, l'espettorato diviene giallastro e purulento.


[modifica] Polmonite da stafilococco

[modifica] Sintomi
La polmonite da Staphylococcus aureus è meno comune e compare tendenzialmente dopo una malattia influenzale.
Inizia in modo acuto, con decorso rapido, brividi ripetuti, dolore al torace di tipo pleuritico, espettorato purulento e produttivo.


[modifica] Polmonite da Haemophilus

[modifica] Sintomi
La polmonite da Haemophilus influenzae, colpisce principalmente i pazienti con età superiore ai 50 anni. Ha un esordio graduale, con febbre, brividi, tosse produttiva, dispnea.


[modifica] Polmonite da Mycoplasma

[modifica] Sintomi
La polmonite da Mycoplasma pneumoniae inizia con una tosse poco produttiva, con espettorato mucoso. La febbre supera raramente i 39°C. Il sintomo predominante è la cefalea. A differenza delle polmoniti da Pneumococco o haemophilus che danno polmonite lobare, questo dà polmonite atipica con interessamento interstiziale.


[modifica] Polmoniti da altri agenti infettivi
Da varicella: rara, ma grave complicazione del virus Varicella-zoster.
Da virus dell'influenza, ha inizio come una influenza classica, dopo 12-36 ore, può svilupparsi dispnea, cianosi e tosse con espettorato purulento o emorragico.
Da miceti (Histoplasma capsulatum, Cryptococcus neoformans, Aspergillus fumigatus, Pneumocystis jiroveci).
Da protozoi (Toxoplasma gondii).

[modifica] Anatomia Patologica

[modifica] Polmoniti batteriche
In caso di polmonite d'origine batterica, sono state descritti quattro stadi classici della reazione infiammatoria:

congestione,
epatizzazione rossa,
epatizzazione grigia,
risoluzione.
Nel primo stadio, di congestione, il polmone si presenta edematoso e di colore rosso con presenza di liquido all'interno degli alveoli ed ingorgo dei vasi sanguigni. Spesso si possono anche rintracciare dei batteri.
Nella fase d'epatizzazione rossa si riscontra un essudato massivo e confluente con presenza di neutrofili, fibrina e globuli rossi negli spazi alveolari. L'area macroscopica interessata si presenta tesa, priva d'aria e di color rosso scuro. In questa fase la parte interessata dal processo infiammatorio presenta una consistenza che ricorda quella del fegato, da cui il nome d'epatizzazione.
Successivamente (fase d'epatizzazione grigia) i globuli rossi vanno incontro a rottura mentre persiste l'essudato fibro-purulento. Macroscopicamente si reperta un'area asciutta di colore grigio-bruno.
Nello stadio della risoluzione, a seguito delle attività enzimatiche, l'essudato va incontro a digestione con formazione d'un materiale granuloso che viene eliminato con la tosse o fagocitato dai macrofagi.

Vi è la possibilità che, negli stadi precoci, il processo infiammatorio possa raggiungere le aree superficiali del polmone con coinvolgimento della pleura, con conseguente reazione fibrosa. Tale evento può andare incontro a risoluzione ma, nella maggior parte dei casi, si possono produrre degli ispessimenti fibrosi e formazione d'aderenze.


[modifica] Polmonite interstiziale/Polmonite atipica primaria
Il processo infiammatorio può presentarsi a focolai ma può anche coinvolgere un intero lobo. Raro è l'interessamento della pleura. Macroscopicamente le aree infiammate si presentano rosso-bluastre e congeste.
Trattandosi di polmoniti interstiziali, microscopicamente si può vedere come la reazione infiammatoria sia limitata alle pareti alveolari. I setti alveolari, infatti, si presentano edematosi ed ispessiti con un infiltrato composto prevalentemente da linfociti, istiociti e, meno frequentemente, plasmacellule. All'interno degli alveoli si può ritrovare del materiale ialino rosaceo.
In presenza d'alcune infezioni virali, si possono presentare dei reperti particolari: necrosi dell'epitelio bronchiale ed alveolare con infiammazione acuta (infezioni da varicella-zoster e da adenovirus), cellule epiteliali giganti con inclusioni citoplasmatiche o nucleari (in caso d'infezione da citomegalovirus) ed effetti citopatici.


[modifica] Bibliografia
Robbins: Le basi patologiche delle malattie. Sesta edizione; Piccin, Padova 1999.

Inviato da babyminnie alle Nov 28, 2006 2:28:41 PM
Re: broncopolmonite
POI HO TROVATO ANCHE QUESTO. CIAO DI NUOVO ROSE.

Il pediatra risponde
uno specialista a tua disposizione
D:
Broncopolmoniti virali

Mio figlio ha 14 mesi e frequenta il nido; nella sua classe si è verificato un caso di broncopolmonite virale. Vorrei maggiori dettagli su questa malattia e vorrei sapere se è necessario prendere dei provvedimenti per evitare il contagio.

risponde per Pediatria OnLine il Dott. Sergio Manieri, pediatra

R: La broncopolmonite indica un processo infiammatorio diffuso del polmone che coinvolge più lobi (regioni) polmonari, oltre al concomitante interessamento bronchiale. Essa riconosce numerose cause infettive (batteri, virus, funghi, parassiti) oppure tossiche (inalazione od aspirazione). La causa più comune di polmonite o broncopolmonite nei bambini è un'infezione virale; le infezioni batteriche, invece, rappresentano solo il 10-30%.

I batteri in causa sono diversi a seconda dell'età infantile considerata sebbene, a parte l'età neonatale, i più frequenti siano il pneumococco, lo stafilococco, l'emofilo, la clamidia ed il micoplasma. Tra i virus sono da segnalare il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), l'adenovirus, il virus influenzale e quello parainfluenzale. I bambini con immunopatie (N.d.R.: malattie caratterizzate da un deficit immunologico, cioè delle difese anticorpali), malnutrizione o difetti dei meccanismi di difesa polmonare sono particolarmente suscettibili ad infezioni polmonari, spesso determinate da microrganismi non frequenti (detti opportunistici).

La presentazione clinica nelle polmoniti virali e batteriche è solitamente differente, anche se variabile nei diversi pazienti. In linea di massima, le polmoniti virali si manifestano più spesso con tosse, sibili, stridore; la febbre è meno frequente che nelle forme batteriche; manca la leucocitosi (N.d.R.: aumento dei globuli bianchi del sangue) poiché vi è, infatti, prevalenza di linfociti; la radiografia del torace dimostra infiltrati diffusi, lineari.

Le polmoniti batteriche sono, tipicamente, caratterizzate da tosse, febbre elevata, dispnea; si associano a leucocitosi marcata ed a reperti auscultatori e radiografici di consolidamento polmonare. Comunque, la distinzione clinica tra le due forme non è sempre agevole, perché molte forme di polmonite hanno caratteristiche intermedie tra le due presentazioni tipiche descritte. Ed allora la diagnosi di broncopolmonite virale, sospettata in base ai segni clinici, può essere rafforzata dalla scarsa sensibilità alla terapia antibiotica intrapresa (cui sono molto responsive le forme batteriche) e confermata da indagini sierologiche virali.

Nella maggior parte dei casi l'episodio, con adeguata terapia, si risolve rapidamente e completamente nel giro di un paio di settimane. La maggior parte dei bambini può essere trattata ambulatoriamente. Una piccola percentuale di pazienti con broncopolmonite richiede, invece, l'ospedalizzazione, e le indicazioni per tale soluzione sono:

la compromissione respiratoria medio-grave;

la mancata risposta alla terapia antibiotica per via orale o l'incapacità ad assumere antibiotici a causa di vomito od intolleranza;

il consolidamento polmonare lobare multiplo;

una concomitante patologia cardiaca o polmonare;

l'empiema pleurico o l'ascesso polmonare.

In conclusione, per quanto concerne l'episodio in oggetto (senza entrare nell'appropriatezza della diagnosi), il metodo più efficace per scongiurare un eventuale contagio è quello di evitare di frequentare i soggetti affetti (cosa, in effetti, possibile), oppure coloro che stanno incubando l'infezione (cosa assai improbabile, a meno di rinunciare alla frequenza dell'asilo nido!).

Tuttavia, occorre dire che gran parte dei virus in causa nelle broncopolmoniti (fatta eccezione per il Virus Respiratorio Sinciziale) non hanno uno specifico tropismo per il polmone ma causano, generalmente, infezioni a carico delle alte vie respiratorie che in alcuni casi si propagano anche ai polmoni. Pertanto, contrarre un'infezione da parte di tali virus non corrisponde necessariamente a sviluppare una broncopolmonite virale.

Inviato da ale9827 alle Nov 28, 2006 3:10:01 PM
Re: broncopolmonite
grazie sei stata gentilissima!!!!speriamo vada tutto bene anche perche tra pochi giorni il mio cucciolo compie un anno!!!!!!

Inviato da babyminnie alle Nov 28, 2006 3:13:21 PM
Re: broncopolmonite
FIGURATI! E' STATO UN PIACERE. MI PIACEREBBE CHIACCHIERARE UN PO' CON TE, MA NON RIESCO. SCUSA MA NON POSSO TRATTENERMI PERCHE' DEVO USCIRE E COME SEMPRE SONO IN RITARDO. E CON QUESTA PANCIONA DI 35 SETTIMANE SONO PURE LUMACA. UN BACIO E AUGURI AL TUO BIMBO PER IL SUO PRIMO ANNO. A PRESTO.
CIAO CIAO. ROSE.

Inviato da ale9827 alle Nov 28, 2006 10:42:48 PM
Re: broncopolmonite
allora sei quasi arrivata tra poche settimana stringerai tra le braccia il tuo cucciolo!!!fammi sapere quando sarà il lieto evento!!!!!un bacio grande alessandra